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Stefano Tacconi Condizioni Salute

“Come sta adesso”. Stefano Tacconi, dopo l’aneurisma la moglie parla per la prima volta

  • Sport

Le condizioni di salute di Stefano Tacconi continuano a interessare milioni di italiani, non solo sportivi, che sono seriamente preoccupati dallo scorso 23 aprile, quando l’ex grande portiere della Juventus e della Nazionale azzurra è stato colpito da un gravissimo malore. Un’aneurisma cerebrale lo ha costretto infatti all’immediato ricovero in ospedale, dove si trova tuttora. Vista la situazione, era stato trasferito d’urgenza nel nosocomio di Asti e i medici hanno fatto e stanno facendo di tutto per permettergli una ripresa totale.

E a parlare delle condizioni di salute di Stefano Tacconi è stata adesso sua moglie Laura Speranza, che per la prima volta in assoluto ha deciso di rivelare come sta il coniuge nel corso della trasmissione Pomeriggio Cinque di Barbara D’Urso, andata in onda il 13 maggio. Innanzitutto ha raccontato cosa è successo il giorno dell’emorragia cerebrale e successivamente ha anche fatto un aggiornamento sul quadro clinico dell’ex calciatore, che sta continuando a combattere per una pronta guarigione.

Stefano Tacconi Condizioni Salute Parla Moglie Laura Speranza


Stefano Tacconi, la moglie parla delle sue condizioni di salute

Come raccontato a Barbara D’Urso, la moglie di Stefano Tacconi ha detto tutto sulle condizioni di salute dell’uomo e ha anche fatto un doloroso passo indietro: “Aveva un forte mal di testa quel giorno, ha preso un analgesico e poi è crollato a terra. Se non ci fosse stato mio figlio, non ce l’avrebbe fatta, gli ha salvato la vita. Doveva andare ad un evento con nostro figlio, aveva questo forte mal di testa ed erano andati in una farmacia per prendere un antidolorifico. Il mal di testa però non passava”.

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Infine, la moglie di Stefano Tacconi ha ancora rivelato a Pomeriggio Cinque: “In un parcheggio si è accasciato a terra. Se non ci fosse stato mio figlio, oggi Stefano non ci sarebbe più. Lo ha messo in posizione di sicurezza e ha fatto chiamare subito un’ambulanza. Quando mi ha chiamato mio figlio dall’ospedale, mi disse di prepararci al peggio. Il mondo per noi si è fermato quel 23 aprile. Ha superato diversi momenti critici, la sua vita da sportivo lo ha aiutato. Al momento è ancora intubato, ma sta meglio e reagisce agli stimoli”.

Nei giorni scorsi invece il medico Barbanera aveva detto su Stefano Tacconi: “La situazione è più stabile. Stefano Tacconi è ancora in rianimazione, ma sicuramente ha una vigilanza migliore. Non risponde completamente, ma esegue ordini. Saluta, muove i 4 arti. Se la situazione continua così, in 2-3 giorni potrebbe lasciare la rianimazione ed essere spostato nel reparto di neurochirurgia. Stiamo anche cominciando a svezzarlo dal respiratore”.

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