Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

“Ripescaggio dell’Italia, dovete sapere”. Mondiali, la notizia sfuggita clamorosamente a soli 15 giorni dal via

  • Sport

L’eliminazione dell’Italia dai prossimi Mondiali 2026 ha lasciato un vuoto difficile da colmare, non solo tra i tifosi ma anche all’interno dell’intero movimento calcistico nazionale. Dopo anni di alti e bassi, l’assenza degli Azzurri dalla competizione più importante al mondo rappresenta un colpo durissimo per un Paese abituato a vivere il calcio come una vera e propria religione.

A rendere ancora più amaro il boccone è il peso della storia: quattro Coppe del Mondo conquistate e una tradizione che sembrava garantire una presenza quasi scontata sul palcoscenico internazionale. Invece, tra delusioni sportive e instabilità dirigenziale, l’Italia si ritrova fuori dai giochi, mentre i tifosi cercano appigli, anche i più improbabili, per continuare a sperare.


Mondiali, la voce sull’Italia a pochi giorni dal via

In questo scenario si inserisce una vicenda che ha dell’incredibile. Paolo Zampolli, Inviato Speciale degli Stati Uniti per le Partnership Globali e stretto collaboratore di Donald Trump, non ha abbandonato il sogno di un clamoroso ripescaggio dell’Italia ai Mondiali di calcio 2026, nonostante manchino ormai solo pochi giorni all’inizio del torneo.

Nel corso del “Pulp Podcast” con Fedez e Mr. Marra, Zampolli ha raccontato di aver suggerito personalmente a Trump e al presidente FIFA Gianni Infantino di prendere in considerazione l’Italia nel caso in cui l’Iran dovesse rinunciare o essere escluso. Secondo lui, il “pedigree” azzurro giustificherebbe un’eccezione alle regole, anche se la situazione attuale appare tutt’altro che favorevole: l’Italia non ha né allenatorepresidente federale, e molti giocatori sono già in vacanza.

Il principale spiraglio resta proprio la posizione della nazionale iraniana. L’Iran sta affrontando infatti notevoli difficoltà legate alla partecipazione negli Stati Uniti, uno dei Paesi ospitanti insieme a Canada e Messico. Teheran avrebbe presentato una lista di dieci condizioni considerate eccessive, che non avrebbero trovato il favore dell’amministrazione americana. A complicare ulteriormente il quadro ci sono questioni legate ai visti: alcuni membri della delegazione iraniana figurano nelle liste dei terroristi, creando ostacoli burocratici non indifferenti, come confermato dal Segretario di Stato Marco Rubio.

Nonostante tutto, Zampolli – milanese e grande tifoso azzurro – non smette di crederci. Ha definito questa possibilità un vero e proprio “sogno”, ma ha anche ribadito la sua determinazione: “Io sono italiano, forza azzurri. L’ho fatto anche per voi”. Parole che riaccendono la speranza, almeno sul piano emotivo, in un momento di grande delusione.

Al momento, però, l’Iran continua a dichiarare la propria intenzione di partecipare, valutando anche l’ipotesi di allenarsi in Messico e raggiungere gli Stati Uniti solo per le partite ufficiali. Una soluzione che, se confermata, chiuderebbe definitivamente la porta a qualsiasi scenario alternativo.

Eppure, nel calcio come nella vita, le sorprese non sono mai escluse del tutto. E mentre il tempo scorre veloce verso l’inizio del torneo, qualcuno continua a sperare che l’impossibile possa ancora trasformarsi in realtà.


Caffeina Logo Footer

Caffeina Magazine (Caffeina) è una testata giornalistica online.
Email: [email protected]

facebook instagram pinterest
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | Registrazione al Tribunale di Roma n. 45/2018 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure