Razzismo in campo, il Manchester City esce

Squadra negli spogliatoi per protestare dopo un insulto razzista. È la scelta fatta ieri dal Manchester City, impegnato in Croazia con le sue giovanili in un’amichevole contro l’HNK Rijeka. “La partita è stata cancellata – ha spiegato la società sul suo sito, pesando le parole in maniera molto british –  per un presunto caso di abuso razziale contro il giovane centrocampista Seko Fofana da parte di un membro della squadra avversaria”. Fofana, 19 anni, è giocatore francese di origini malesi e ha la pelle nera. “A seguito dell’episodio, avvenuto alla fine del primo tempo, ha deciso di far uscire i giocatori dal campo e annullare la gara. I nostri rappresentanti in Croazia e a Manchester – ha aggiunto il club – sono in contatto con gli arbitri, gli organizzatori del match e la Croatian Football Association  per approfondire cosa è successo”. Il caso ricorda la famigerata amichevole tra Milan e Pro-Patria del 3 gennaio 2013, quando i rossoneri lasciarono il campo dopo i cori piovuti dagli spalti contro Boateng e altri giocatori di colore. Sei tifosi, tra i quali c’era anche un ex assessore leghista, furono condannati per ingiuria aggravata dalla discriminazione razziale.