Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Quante tasse ha pagato Sinner in Italia? La cifra sorprende tutti

  • Sport
sinner quante tasse paga in italia

Ogni volta che Jannik Sinner vince, puntuale arriva anche l’altra partita: quella sui social. Commenti, allusioni, accuse ripetute come un ritornello. E tra le più gettonate ce n’è una che fa sempre discutere: davvero il campione azzurro “non paga le tasse in Italia”?

È una di quelle frasi che si scrivono in fretta, magari tra un video e una story, ma che poi diventano polveriere. Eppure, quando si mettono in fila dati e regole, la narrazione cambia tono. Perché i conti, raccontati da analisi fiscali riprese da ItaliaOggi, portano altrove.

sinner quante tasse paga italia


La polemica che rimbalza online (e perché non torna)

Il punto è semplice: l’idea che Sinner non contribuisca alle casse italiane è diventata un luogo comune. Complice anche la sua residenza a Montecarlo, che per molti equivale automaticamente a “zero tasse”. Ma il mondo degli sportivi internazionali funziona diversamente: si paga dove si produce reddito, e spesso si paga in più Paesi.

Ed è qui che i numeri iniziano a pesare più delle opinioni. Secondo le stime citate da ItaliaOggi, nel 2025 Sinner avrebbe già versato circa 1,5 milioni di euro al fisco italiano solo per una parte dei guadagni collegati ai premi in denaro.

sinner quante tasse paga italia

Quanto finisce davvero al fisco italiano

La stima riguarda i premi ottenuti nel 2025 e la tassazione applicata quando il reddito è prodotto in Italia, con un’aliquota indicata intorno al 30%. Ma non è tutto, perché i grandi atleti non vivono solo di tornei: intorno a loro ruota un intero universo di attività.

Eventi da ospite, contratti pubblicitari, partnership commerciali: se l’attività è svolta sul territorio nazionale, genera reddito imponibile in Italia. E quindi imposte. A questo si aggiungono anche gli investimenti: nel suo caso, si parla pure di acquisti immobiliari a Milano per un valore complessivo di 7 milioni di euro.

“Paga in Italia e a Montecarlo”: cosa spiegano gli esperti

A chiarire il meccanismo è anche l’avvocato Alessandro Belluzzo, fondatore di “Belluzzo International Partners” e consulente di diversi sportivi. Il concetto chiave è che non esiste un unico rubinetto: a seconda di dove si guadagna, cambiano le regole e cambiano i Paesi che incassano.

  • Secondo l’esperto, Sinner paga le tasse sia in Italia sia a Montecarlo, seguendo le rispettive giurisdizioni.
  • Nel Principato verserebbe anche l’Iva legata ai consumi e alle attività svolte nei periodi di residenza monegasca.
  • In molti Paesi entra in gioco la tassazione alla fonte; e in realtà come il Regno Unito le aliquote possono arrivare fino al 45%.
  • L’esenzione sui premi esiste solo in casi particolari, in quei rari tornei in cui la normativa locale lo prevede.

Insomma: la frase “non paga nulla in Italia” fa rumore, ma non regge. E mentre online la discussione si riaccende a ondate, i dati raccontano un’altra scena: quella di un atleta che, tra premi, attività e interessi in Italia, contribuisce eccome.


Caffeina Logo Footer

Caffeina Magazine (Caffeina) è una testata giornalistica online.
Email: [email protected]

facebook instagram pinterest
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | Registrazione al Tribunale di Roma n. 45/2018 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure