“Mi ha distrutto”. Grandissima apprensione per l’atleta olimpionico che ci ha fatto sognare: due interventi rischiosi in 10 giorni. “Il polmone è collassato abbiamo dovuto operarlo immediatamente”. Le sue condizioni e l’ultimo messaggio ai fan su Facebook

 

Grande paura per il campione olimpionico. Lo schermidore siciliano Daniele Garozzo è stato infatti sottoposto d’urgenza a due delicati interventi chirurgici al polmone in soli dieci giorni per uno pneumotorace. La chiama sfortuna, Daniele Garozzo. Ora che è tutto finito, ora che è stato dimesso dall’ospedale dopo la seconda operazione, il campione di fioretto, bronzo ai Mondiali dell’estate scorsa Lipsia, racconta la paura e il dolore per un problema di salute serio che lo terrà lontano dalle pedane almeno fino alla tappa di coppa del Mondo di Torino, a inizio dicembre. Ma come riconosce “So che tornare in 40 giorni è un obiettivo molto ambizioso, ma ci proverò”. Ora che il peggio è passato Daniele ha lasciato un messaggio su Facebook per condividere con gli ammiratori quanto è accaduto. “Lo pneumotorace mi fa un baffo. Sono abituato alla sfida e ho incontrato avversari più temibili. So come parare e contrattaccare. So stringere i denti e passo dopo passo spingere fuori pedana l’avversario”. Fiato corto e stanchezza sono stati i campanelli d’allarme che hanno portato Garozzo a sottoporsi ad un controllo pneumologico che gli ha permesso di scoprire il collasso del polmone destro. Da lì la corsa all’ospedale di Tor Vergata ed il primo intervento d’urgenza; poco dopo, un’ulteriore bollectomia. (continua dopo la foto)


In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, Garozzo ha spiegato come si è accorto di stare male: “Il 10 ottobre scorso ero in palestra, mi sentivo strano. Dopo ogni assalto ero affaticato, troppo più del solito. Ero affannato, col respiro corto. Ho detto: ragazzi, qui c’è qualcosa che non va, me ne torno a casa e mi faccio una doccia. Solo che stavo sempre peggio, sono andato nello studio di radiologia dove lavora il papà di Camilla Mancini (l’azzurra del fioretto che pure si allena a Frascati) e la radiologa dopo aver visto l’esito mi ha detto: non so come riesci a stare in piedi”. Poi ha spiegato la gravità delle sue condizioni: “Avevo il polmone destro collassato per uno pneumotorace. Quando me l’hanno detto mi è venuto un colpo, studio medicina e so che cosa vuol dire. Di solito viene per un trauma a me ne è capitato uno spontaneo primario, si è formata una bolla di aria nel polmone, che è collassato: capita a una persona su 250 mila. Mi hanno portato subito all’ospedale di Tor Vergata, mi hanno messo un tubo di drenaggio, un tubo dentro al corpo che fa veramente male. Per fortuna il polmone ha reagito bene”. (continua dopo le foto)



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Daniele alla Gazzetta ha anche parlato del suo futuro sportivo: “Vorrei tornare per Torino, ma non voglio farmi prendere dalla fretta. Ho passato momenti davvero brutti, anche tornare a casa dall’ospedale in auto con mia mamma mi ha distrutto. Ora sono ancora un po’ debilitato, però sono felice, è stato davvero tremendo, ma il peggio è alle spalle. Il medico mi ha solo detto di avere pazienza”. Poi le incertezze e la fiducia: “Spero di ritrovarla quando ricomincio. Stare fuori è brutto, ma come mi ha detto il mio maestro, Fabio Galli, nella sfortuna di quello che è successo, lo stesso mi è andata bene. Mi fosse successo al Cairo, dove la scorsa settimana c’era la tappa di coppa del Mondo, avrei dovuto stare lì per settimane, perché non si può tornare in aereo…”.

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