Sport in lutto, il campione sconfitto da un cancro. Sposato solo 10 giorni fa, papà da 6 mesi

È morto dopo una lunga battaglia contro un tumore all’intestino. Una battaglia che ha raccontato con coraggio attraverso il proprio account Instagram. Aveva compiuto 40 anni il 7 ottobre, era nato ad Udine nel 1980, era sposato con Silvia Stibilj, campionessa di pattinaggio a rotelle ed era diventato papà lo scorso 30 ottobre all’ospedale infantile Burlo Garofolo di Trieste.

Il matrimonio con la campionessa è stato celebrato solo dieci giorni fa, il 7 maggio. “Buonanotte Angelo mio! Grazie per tutte le cose spettacolari che abbiamo vissuto assieme…grazie per il dono più grande che mi hai lasciato… grazie per essere stato semplicemente te stesso! Ti amo ora e per sempre”, ha scritto la moglie sui social a corredo di una foto in cui sono ritratti insieme. È stato un grande atleta. Ma della sua carriera resta soprattutto, in chi l’ha conosciuto, la sensazione di leggerezza che sapeva dare sia con il volo oltre l’asticella, sia con il suo sorriso”, si legge nel comunicato della Fidal.


Sport in lutto, addio al campione italiano

Alessandro Talotti, 40 anni, ex saltatore azzurro, è morto nella notte a Udine, dopo una battaglia contro il cancro. “Con i tuoi salti – ha scritto su Twitter il presidente del Coni, Giovanni Malagò – ci hai regalato tante emozioni… oggi, purtroppo, un grandissimo dolore. Sei volato troppo in alto ma resterai per sempre con noi… uno di noi”. “Una scomparsa che ci rattrista ed una perdita per lo sport regionale e italiano”, ha detto il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.

“Davvero una triste notizia la scomparsa dell’amico Alessandro Talotti”, ha scritto invece il presidente dei dem alla Camera, Debora Serracchiani. Il miglior risultato internazionale di Alessandro Talotti fu il 4º posto agli Europei di Monaco 2002 con 2,27 m (stessa misura della medaglia di bronzo, lo svedese Staffan Strand, che aveva però commesso meno errori). Partecipò a due edizioni dei Giochi olimpici: a Atene 2004 si piazzò al dodicesimo posto con 2,25 m, mentre a Pechino 2008 non riuscì a qualificarsi per la finale.

Nel 2009 fu tra i quattro atleti azzurri qualificati per le finali del World Athletics Tour. Dopo varie vicissitudini, nel 2010 tornò su buone misure, saltando 2,28 m indoor. La stagione all’aperto successiva lo vide elevarsi sino a 2,23 m. Tornato a gareggiare per la società d’origine “Libertas Udine Malignani” , nel 2012 fu eletto in Consiglio Federale FIDAL per il quadriennio 2012-2016.

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