“Mi sono operato di tumore”. La rivelazione del calciatore scuote la seria A. “Ho visto il terrore”

“Mi sono operato il 26 Marzo. Di tumore. Ho visto un mondo che non avrei mai pensato di conoscere, ho visto il terrore negli occhi delle persone che amo, ho visto il terrore e la preoccupazione di mia moglie che per lo stesso motivo ha perso il padre quest’estate, ho avuto la paura di non poter crescere mia figlia, ho fatto esami nei migliori centri italiani, con a fianco gente che a oggi non so nemmeno se sia viva, se sia riuscita a superare la propria malattia”.

E ancora: “Là, in quella sala d’aspetto non ci sono ragioni sociali, non conta se sei un avvocato, un calciatore, un presidente o un normalissimo impiegato, là siamo tutti uguali, tutti alle prese con qualcosa che non possiamo controllare. I medici mi hanno detto che la mia stagione era finita e che dovevo pensare all’anno prossimo, dopo due settimane ero in campo a correre”. Continua dopo la foto


“Dopo un mese sarei dovuto tornare a Milano per sapere se dovessi fare la chemio o meno, non ci sono ancora andato perché voglio fare la cosa che amo di più al mondo, giocare a calcio, poi si vedrà a fine campionato. Io ho già vinto. Ho deciso di parlarne solo ora perché prima non mi sentivo pronto,avevo bisogno di viverla in riservatezza con le persone che amo e per questo mi voglio scusare con chi ho mentito per nascondere il reale motivo del mio problema”. Continua dopo la foto

A parlare così è il calciatore del Lecce Marco Mancosu, dalla sua pagina social. Proveniente da una dinastia di calciatori ha due fratelli anch’essi calciatori professionisti: Matteo, maggiore di quattro anni, e Marcello, di quattro anni più giovane. Giocatore completo e tatticamente duttile è utilizzato prevalentemente come mezzala o trequartista. Continua dopo la foto

LECCE-PORDENONE STAGIONE 2020-2021 26/09/2020 MANCOSU MICHEL CAPUTO/SILPRESS

 

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Dotato tecnicamente, possiede un buon tiro dalla distanza ed è abile sulle palle inattive e negli inserimenti offensivi, andando sovente a finalizzare l’azione di gioco. Le qualità offensive gli consentono di giocare anche da seconda punta e da “falso nove”. Si dimostra inoltre un ottimo rigorista, in carriera ha messo a segno 24 penalty su 29 calciati.

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