La finale mondiale? Molto più di una partita

Germania-Argentina? È molto più di una partita di calcio. Come ha spiegato Gian Arturo Ferrari sul Corriere della sera “non si è mai vista una finale mondiale così carica di simboli, di significati, di intenzioni, di valori. Di macroeconomia, di geopolitica, di antropologia, di filosofia (per non parlare di religione)”. Le differenze sono tante e, in qualche modo, “spietate”. Ha spiegato ancora Ferrari: “Emisfero boreale contro emisfero australe, stabilità e solidità contro sinistri scricchiolii, ordinata gestione contro trovate estemporanee… Una compagine multietnica , comprensiva di turchi, ghanesi, polacchi e tunisini tutti diventati, ma non superficialmente, non per furbizia, tedeschi contro un’altra compagine arroccata in un nazionalismo tanto acceso quanto chiuso”. Per questi e per tanti altri motivi, la finale dei mondiale non è solo una partita di calcio. Ed è anche, forse, un pronostico del nostro futuro.