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“Mio figlio Enzo ha il cancro”. Calcio italiano sotto choc, l’annuncio dell’ex calciatore è una pugnalata al cuore

Una foto sui social e tantissimi like: è quella che ha postato su Instagram l’ex portiere della Roma Julio Sergio Bertagnoli. Un semplice selfie con un papà e un figlio e un messaggio tanto beve quanto struggente: “Io e il mio socio stiamo lavorando su nuovi progetti. Presto novità”. Dietro queste parole si nasconde il dolore e il dramma di un padre che vede il figlio in un letto d’ospedale. Il piccolo Enzo è nato a Roma nel 2010 e da due anni lotta contro un tumore cerebrale, già sottoposto a un intervento chirurgico.

L’ex portiere della Roma dopo l’operazione del figlio invitò alcuni ex campioni come Andrea Pirlo, Buffon, Francesco Totti, Neymar, Leonardo Bonucci, Cuadrado e Cristiano Ronaldo a inviare ad Enzo un affettuoso messaggio per sostenerlo. Il piccolo Enzo, in Brasile, è stato anche testimonial di una campagna di sensibilizzazione contro il tumore infantile.


Un cuore è la risposta della Roma al post dell’ex Julio Sergio. Alcuni tufosi hanno voluto manifestare la loro vicinanza a Julio Sergio e al piccolo Enzo. “Enzo, siamo tutti con te. Non mollare!”, “Che Dio vi protegga, tutta Roma tifa per voi!” e ancora “Siamo con voi, vi aspettiamo a Roma”. L’ex portiere ha risposto a tutti, commosso dall’affetto ricevuto. Un mare d’affetto per aiutare a combattere un nemico subdolo e pericoloso.

Julio Sergio esordì nel 2009 nella Roma in una delle partite più sentite dal popolo giallorosso: la sfida alla Juventus. Finì con una sconfitta, ma per Julio Sergio fu una vittoria perché da quel momento diventò il titolare dopo aver passato anni in panchina. Luciano Spalletti lo definì “il migliore terzo portiere del mondo”. Ora Julio Sergio allena dal 2015 squadre brasiliane, ma soprattutto ha fondato una società di investimenti la RP Investimentos in cui gestisce 500 milioni di fondi.

“Ho anche alcune aziende in cui ho investito i soldi guadagnati in carriera per poter vivere tranquillo. Lavoro tutti i giorni quando non alleno. Inizio alle 8 di mattina e finisco alle 17 – si legge su Goal.com -. Una vita normale come quella che fanno tutti gli altri. La mia azienda non si occupa di calcio, ma di investimenti. Noi aiutiamo le persone a investire i risparmi di una vita, guadagnando con gli interessi. In Brasile c’è un sistema finanziario un po’ diverso dal resto del mondo, con tasse alte. Noi ci occupiamo di questa gestione dei soldi da parte dei nostri clienti”.


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