Hugo Millan morto motociclismo

Lutto nello sport, la giovane promessa muore dopo un terribile incidente: “È successo davanti agli occhi dei genitori”

Lutto nello sport: è morto Hugo Millan, il pilota di moto di 14 anni che era un vero talento. Hugo stava facendo sognare i suoi fan all’European Talent Cup, ma è morto in seguito ad un terribile incidente in pista. Milan era un talento delle due ruote, ma si è spento in seguito alle gravissime ferite riportate nell’impatto di questa mattina a Aragorn. Durante il round sul circuito di Aragona, Hugo è caduto con la moto a 13 giri dal termine.

Nel tentativo di lasciare a piedi la pista Hugo è stato travolto dal polacco Oleg Pawelec che se lo è ritrovato davanti all’improvviso e non ha potuto evitarlo. La gara è stata subito sospesa, tutti avevano intuito la gravità della situazione. I soccorsi al giovane spagnolo sono stati immediati, il ragazzo è stato trasportato in elicottero all’ospedale di Saragozza, ma per lui non c’è stato niente da fare.

Hugo Millan morto motociclismo

Hugo Millán, il terribile incidente

A seguito dell’incidente, dopo una lunga pausa per consentire i soccorsi a Millan, gara-1 dell’European Talent Cup è ripartita, ma dopo la notizia della morte del 14enne spagnolo gli organizzatori hanno deciso di cancellare tutte le gare in programma oggi sul circuito d’Aragona. Il giovane Hugo Millan avrebbe compiuto 15 anni il prossimo 13 novembre.


Hugo Millan morto motociclismo

Il giovane campione era considerato uno dei migliori del circuito e come idolo aveva il suo connazionale Marc Marquez, otto volte campione del mondo. Il suo soprannome era Iceman per la sua freddezza in sella alla moto. El Pais scrive oggi: “Hugo Millán era di Huelva ed era sempre accompagnato dalla sua famiglia. I suoi genitori e suo fratello maggiore, Quique, hanno percorso centinaia di chilometri in modo che il più giovane di casa potesse andare in moto”.

Hugo Millan morto motociclismo

E ancora: “Suo fratello giocava a calcio, ma a Hugo piaceva vedere Marc Márquez correre e vincere, e per questo aveva indossato il numero 93 all’inizio della carriera. Con il sogno di ripercorrere i passi di Marc si era iscritto, a soli nove anni, alla cosiddetta Cuna de Campeones“, ricorda il quotidiano spagnolo El Pais.

Pubblicato il alle ore 09:06 Ultima modifica il alle ore 09:06