Sport in lutto, la montagna si prende la vita del campione. Aveva 32 anni

Una passione infinita per la montagna. La neve, l’aria gelida, il silenzio rotto solo dalla tavola che graffia sul ghiaccio. Se n’è andato a 32 anni, ucciso dalla sua passione. E lo sport italiano piange. L’incidente è avvenuto a quota 4000 metri sul monte Rosa, e sul posto è stata inviata l’eliambulanza dell’Elisoccorso Piemontese che ha perlustrato la parete in un primo momento senza trovare traccia dell’alpinista precipitato e ha proceduto con il recupero al verricello del suo compagno illeso.


Fatale per lui una caduta mentre stava scendendo dalla Punta Nordend. Ad assistere alla drammatica scena senza poter fare nulla un amico 37enne con cui era salito in quota attraverso la Via Brioschi. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i due, esperti alpinisti, dovevano cimentarsi nella discesa con la tavola su un percorso nuovo. In un tratto in cui si era reso necessario scendere con la corda, però, qualcosa è andato storto ed è precipitato nel vuoto.

Flavio Migliavacca morto


Flavio Migliavacca lo conoscevano tutti. Oltre ad un determinato spirito di avventura e di esplorazione degli itinerari più selvaggi e meno battuti della Valle d’Aosta, della Svizzera e del Monte Bianco, curava il blog “Effetto Albedo” e realizzava le riprese con il drone, con immagini di qualità altamente spettacolari. Questo tragico 2021 ha portato via un altro dei protagonisti del mondo dei freerider e degli snowboarder alpinisti.


Flavio Migliavacca incidente


Era amico di Cala Cimenti, il famoso “snow leopard” italiano che ci ha lasciati poco tempo fa e del quale così aveva ricordato le gesta: “La passione più leggera, più pura e spontanea che abbia mai visto. Ne abbiamo condivise troppo poche ma per me le tue tracce rimarranno sempre”. Cala Cimenti era scomparso febbraio.

Flavio Migliavacca morte

Nel 2019 aveva conquistato la vetta del Nanga Parbat, nel Karakorum pakistano, fra le più difficili da scalare e dove sono morti Daniele Nardi e Tom Ballard. A 6mila metri aveva chiesto la mano alla compagna Erika Siffredi. «Sono sdraiato in cima al mondo e piango e rido e ti amo». Sempre nel 2019 l’incidente sul Gasherbrum VII, in Pakistan insieme al compagno Francesco Cassardo, che cadde lungo la via del ritorno.

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