federico chiesa inglese

“Sei un fenomeno!”. Federico Chiesa, dopo il gol agli ottavi è un mito: l’intervista epica

È l’eroe del giorno, parliamo di Federico Chiesa: il calciatore 23enne che ha sbloccato la partita degli ottavi tra Italia e Austria: un gol da fuoriclasse nel primo tempo supplementare. Ora però Federico Chiesa sta facendo impazzire mezzo mondo anche per un’altra cosa (non solo il video del goal). Parliamo dell’intervista ai microfoni esteri di ‘BeIN Sports’, dove Federico Chiesa ha sfoderato un inglese perfetto. Il video, pubblicato dall’emittente sui suoi profili social, è subito divenuto virale.

Il motivo? La sua pronuncia quasi impeccabile. E ora tutti si chiedono: dove ha imparato a parlare così bene l’inglese? Per chi non lo sapesse, il calciatore, per sette anni, ha studiato inglese. La perfezione è giunta quando ha frequentato il college in una scuola internazionale di Firenze. Lo spiegava lo stesso Chiesa in una intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport in cui raccontava che ha cominciato a cimentarsi nella pronuncia anglofona dalla quinta elementare per poi proseguire al liceo internazionale.

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L’iscrizione al liceo internazionale gli è stata suggerita da papà Enrico, anche lui calciatore talentuosissimo (in Serie A ha segnato 138 gol). Nell’istituto scolastico Federico Chiesa ha trascorso 4 anni, seguendo tutte le lezioni in inglese, tranne quella di italiano, naturalmente. Ha avuto al suo fianco compagni di classe provenienti da tutto il mondo.


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Per questo il suo ‘english’ è limpido e cristallino. Il 23enne in forza alla Juventus mastica anche un poco di francese, seppur non ai livelli dell’inglese. Come sopra accennato, fu papà Enrico a guidarlo verso la scelta degli studi in lingua anglosassone.

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“Mio padre, quando mi iscrisse a quella scuola, mi disse che sarebbe potuto servirmi anche per il calcio”, spiegava Federico sempre a La Gazzetta dello Sport. Beh, il padre non sbagliava: ieri Federico Chiesa ha detto al mondo, con parole semplici e bellissime, quanto può essere meraviglioso fare un gol in quello stadio. Bravo!