Prima di Milano Cortina 2026, le ultime Olimpiadi invernali ospitate in Italia erano state Torino 2006. La delegazione azzurra contava 179 atleti (106 uomini, 73 donne) e chiuse nona nel medagliere con 5 ori e 6 bronzi. I Giochi si salutarono con il trionfo di Giorgio Di Centa nella 50 km di fondo, dopo l’oro nella staffetta 4×10 con Valbusa, Di Centa, Piller Cottrer e Zorzi.
A Torino brillò anche il pattinaggio di velocità: oro per Enrico Fabris nei 1500 e per Anesi-Donagrandi-Fabris-Sanfratello nell’inseguimento a squadre. Nel gelo delle piste si impose pure l’eterno Armin Zöggeler, portabandiera e simbolo dello slittino, mentre Arianna Fontana mise al collo la sua prima medaglia olimpica: bronzo nella staffetta femminile di short track.

Da Lillehammer a Pechino, i cicli che hanno segnato l’Italia
Il picco storico arrivò a Lillehammer 1994: 20 medaglie e quarto posto, con 7 ori. Oro per Deborah Compagnoni (gigante), doppietta di Manuela Di Centa nel fondo, primi posti nello slittino con Gerda Weissensteiner e nel doppio Huber-Brugger, più gli ori nelle staffette di fondo e short track. Un’edizione che trasformò il gruppo azzurro in una macchina da podio.
A Salt Lake City 2002 l’Italia chiuse settima con 13 medaglie (4 ori, 4 argenti, 5 bronzi), trainata dallo sci di fondo: oro a Belmondo (15 km) e Paruzzi (30 km), più Ceccarelli nel superG e il primo oro di Zöggeler nello slittino. Da ricordare anche Lidia Trettel, bronzo e prima italiana a medaglia nello snowboard olimpico.

Ad Albertville 1992 sesto posto e 14 medaglie (4 ori): tre arrivarono dallo sci alpino, con Alberto Tomba che bissò l’oro in gigante, Deborah Compagnoni al primo trionfo (superG) e Josef Polig in combinata, più l’oro di Belmondo nella 30 km classica. A Pechino 2022, invece, 118 azzurri conquistarono 17 medaglie: due ori con Fontana (500 short track) e Mosaner-Costantini nel curling misto, poi argenti pesanti per Brignone, Goggia e Lollobrigida.
E oggi, con Milano Cortina 2026, l’Italia ha già ritoccato il primato: 22 medaglie e un medagliere che la vede alle spalle della sola Norvegia, con 8 ori, 4 argenti e 10 bronzi. Ecco gli ori azzurri: due di Federica Brignone nel gigante e nel superG, due di Francesca Lollobrigida nel pattinaggio velocità (3000 e 5000 metri); Elisa Confortola, Arianna Fontana, Thomas Nadalini, Pietro Sighel, nello short track, staffetta mista; Andrea Vötter e Marion Oberhofer, slittino, doppio donne; Simon Kainzwaldner ed Emanuel Rieder, slittino, doppio uomini; Lisa Vittozzi nella 10 km a inseguimento di biathlon femminile.
Gli argenti: Giovanni Franzoni (Sci alpino – discesa libera), Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi (Staffetta mista biathlon), Arianna Fontana (Short track – 500m), Michela Moioli e Lorenzo Sommariva (Snowboard – Cross a squadre miste).
E infine i bronzi: Dominik Paris (Sci alpino – discesa libera), Sofia Goggia (Sci alpino – discesa libera), Lucia Dalmasso (Snowboard – parallelo), Riccardo Lorello (Pattinaggio di velocità su ghiaccio – 5000 metri), Dominik Fischnaller (Slittino – singolo maschile), Team event di pattinaggio di figura, Stefania Constantini e Amos Mosaner (Curling – doppio misto), Verena Hofer, Emanuel Rieder, Simon Kainzwaldner, Dominik Fischnaller, Andrea Voetter e Marion Oberhofer (Slittino – staffetta a squadre), Michela Moioli (snowboard cross), Staffetta maschile 4×7,5 km sci di fondo (Elia Barp, Martino Carollo, Davide Graz e Federico Pellegrino).


