Choc nel mondo del calcio. Proprio “lui”, che è un famoso campione di serie A, è finito in manette nel corso di un’operazione che ha portato all’arresto di 14 persone. Sembra impossibile e invece è vero

 

Un blitz d’importanza capitale, volto a sgominare un’organizzazione mafiosa e che però ha toccato indirettamente anche il mondo del calcio, lasciando sgomenti tanti tifosi. Le accuse sono molto pesanti. I carabinieri del Ros e quelli del comando provinciale di Cosenza hanno infatti eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 14 persone appartenenti ad un’organizzazione dedita a usura e estorsioni aggravate dalle finalità mafiose.

Tra i nomi delle persone finite in manette spunta quello di un ex calciatore di serie A e B rimasto nel cuore di tanti appassionati.


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In carcere è finito Francesco Modesto, 34 anni, che dovrà ora rispondere dell’accusa di usura poiché avrebbe prestato denaro per poi richiederlo indietro con gli interessi insieme al suocero, anche lui tra gli indagati. Il centrocampista era al momento svincolato e alla ricerca di una squadra.

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Nel corso della sua lunga carriera, Modesto ha indossato la maglia di Cosenza, Vibonese, Palermo, Ascoli, Reggina, Bologna, Genoa, Parma, Pescara, Padova e Crotone. Proprio nel corso dell’ultima stagione in Calabria era finito sulle prime pagine delle testate sportive grazie a un gol segnato il 23 aprile contro il Como che aveva garantito ai rossoblu la storica promozione in serie A.

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Al centro delle indagini del Ros c’è un gruppo emanazione delle cosche Cicero-Lanzino e Rango-Zingari, egemoni su Cosenza che, utilizzando i capitali della ‘ndrangheta, avrebbero offerto prestiti a tassi del 30 per cento mensile.

”Posso andare in bagno?”, poi l’arrestato ci ripensa e gli agenti fanno una scoperta choc…

Pubblicato il alle ore 10:51 Ultima modifica il alle ore 11:28