Sport in lutto, se n’è andata a 50 anni vittima di un incidente stradale. “Sei stata un esempio per tutti”

Il mondo dello sport piange la scomparsa di chi per prima ha aperto la strada alle donne in Formula 1. Se n’è andata per un tragico scherzo del destino in un incidente stradale nel Regno Unito. Nella sua carriera aveva collaborato con le scuderie Ferrari e Williams progettando il famoso “muso a tricheco” della FW26. Sui social i messaggi di cordoglio dei team menager. “Una ragazza valida, molto tenace e determinata”, disse di lei Frank William in una intervista a La Gazzetta dello Sport.


Laureata in Ingegneria all’Università di Modena, era entrata nel reparto corse della Ferrari di Maranello, nel settore dell’aerodinamica. Successivamente ad ingaggiarla era stata la Williams che l’aveva nominata a capo sempre dell’aerodinamica. Antonia Terzi aveva 50 anni. Veniva da una bella famiglia della Bassa. Era stata incoraggiata dai genitori a seguire le sue passioni. Ancora ragazzina, alle amiche e agli amici confidava teneramente il suo sogno: disegnare macchine di Formula Uno.

antonia terzi


Un primo approccio da studentessa alle vetture di Giancarlo Minardi. Infine, la grande avventura con la Ferrari. Antonia Terzi contribuiva, con le sue competenze, ai trionfi della Rossa di Schumi. Lì, al Cavallino, rimase per 5 anni. Anni, fitti di idee e successi, anni in cui non rimase mai dietro le quinte ma scese sempre, in prima linea, in pista: in un’epoca in cui le donne in F1 ricoprivano al massimo ruoli di sponsor o comunicazione, un’innovazione senza precedenti.


antonia terzi


Sbigottito e spaesato rimaneva così chi la intravedeva nel box con le sue cuffie e la sua aria competente sempre presente all’appello. Antonia Terzi non passò inosservata neanche agli occhi della Williams che presto la strappò a Maranello.

antonia terzi


E dal team Williams esprimono, tramite un tweet, anche il cordoglio ufficiale: “Siamo profondamente rattristati di apprendere della scomparsa della nostra ex collega e capo aerodinamica, Antonia Terzi. Il nostro pensiero va agli amici e alla famiglia di Antonia in questo momento difficile”. Antonia Terzi aveva anche progettato l’avveniristico «Superbus» capace di trasportare 23 passeggeri a oltre 250 chilometri all’ora. Stava per trasferirsi in Australia per iniziare la carriera di docente all’Università di Canberra.

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