“Intervento non rinviabile”. Aldo Montano, rivelazione dopo le Olimpiadi: “Di cosa soffro”

A 43 anni Aldo Montano ha detto basta. Ha detto basta dopo l’argento olimpico, chiusura di una carriera incredibile. 5 medaglie dal 2004, su cui spicca l’oro conquistato nell’edizione greca. Ora per lo schermidore livornese inizia una nuova vita. “È stato bellissimo tutto ma il punto finale è stato emozionante perchè cambierà tutto. E’ un salto nel buio che farà anche un po’ paura. Sono partito da Livorno e forse tornerò anche lì”.


Sono state le parole di Aldo Montano a casa Italia a Tokyo. “Provo tanta emozione, ho sentito la mia famiglia, mi stanno aspettando. L’adrenalina che ti può dare lo sport sarà diversa, è un salto un po’ nel vuoto perché negli ultimi 25 anni ho fatto questo e pensare a quello che sarà domani è tosta”. Poi ha aggiunto: “Credo sia giusto arrivare qua, l’ho aspettata un anno in più rispetto a quello che avevo preventivato, ho sofferto tanto perchè ho un sacco di problemi e di dolori. Va bene così”.

aldo montano


Quindi Aldo Montano aggiunge: “È stato un anno veramente difficile e complicato ed ho dovuto gestire un problema serio ed è una gioia essere arrivato qua, competitivo e aver dato il mio contributo. Portare a casa questa medaglia che mi sento di aver aiutato i ragazzi a conquistarla tutta. È stato meraviglioso chiudere una carriera così”.


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La nuova vita di Aldo Montano partirà soltanto dopo aver pagato un prezzo abbastanza alto ad una carriera così lunga, lo attende infatti un’operazione non banale: “Un anno e mezzo fa ho scoperto di avere una necrosi progressiva. La protesi, a fine carriera, diventa necessaria. È lo scotto per aver gareggiato a lungo”. È una necrosi al femore sinistro con cui ha cercato dolorosamente di convivere, adesso l’intervento di protesi all’anca non è più rinviabile.

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Personaggio istrionico dentro e fuori la pedana, Aldo Montano si è confessato pochi giorni fa al Corriere della Sera affermando di essere cambiato. “La mia esuberanza giovanile? Non so se l’ho fatto più per una spensieratezza giovanile o per mascherare una normalità che amo. La base è una famiglia tradizionale: babbo, mamma, sorella. Si mangia alla stessa ora, le vacanze si fanno assieme. Sto riproponendo lo schema a mia moglie e ai miei figli”.

Pubblicato il alle ore 09:58 Ultima modifica il alle ore 09:59