Agnes Jebet Tirop uccisa

Choc nello sport: trovata morta la campionessa olimpionica. Arrestato il marito

Era veloce come il vento Agnes Jebet Tirop, 25 anni, keniana. Eppure non è riuscita a sfuggire a quello che molte donne subiscono ogni giorno, ogni anno: violenza domestica. Agnes solo il 12 settembre scorso aveva stabilito il nuovo primato mondiale dei 10 mila metri su strada mancando di un solo secondo (30’01”) la barriera dei 30 minuti netti.

Aveva tutta la vita davanti la Tirop che tuttavia, il 13 ottobre, è stata trovata morta, trafitta da numerose coltellate, nella sua casa di Iten, in quella Rift Valley keniota dove abitano e si allenano i più forti maratoneti del mondo. Non si sa ancora molto, ma secondo le prime informazioni ad averla uccisa sarebbe stato il marito, dopo un litigio che aveva allarmato i vicini: l’uomo, che era anche il suo allenatore, sarebbe stato già arrestato. Come moltissimi fondisti africani, Agnes Jebet Tirop aveva un procuratore italiano: l’ex azzurro Gianni Demadonna.

Agnes Jebet Tirop uccisa

Agnes Jebet Tirop, una tragedia immane

È proprio lui che al Corriera della Sera racconta: “Una tragedia immane – spiega Demadonna – di cui abbiamo notizie solo parziali. So che lei e il marito avevano litigato un paio di mesi fa e Agnes si era trasferita per allenarsi al centro federale di Iten. Cosa possa essere successo davvero non lo so, so che Agnes era un talento enorme”.


Agnes Jebet Tirop uccisa

Agnes Jebet Tirop era considerata una grandissima promessa fin da ragazzina: nel 2015 fu la più giovane atleta di sempre a vincere (assieme a Zola Budd, trent’anni prima) il titolo mondiale assoluto di cross country. Era non solo una sportiva ma un faro per tantissime donne in tutto il mondo.

Agnes Jebet Tirop uccisa

Come qualcuno ricorderà, nel 2017 a Londra e nel 2019 a Doha conquistò per due volte consecutive la medaglia di bronzo mondiale nei 10 mila metri arrivando poi quarta lo scorso agosto ai Giochi di Tokyo sui 5 mila metri. La tragedia di Agnes Jebet Tirop fa riaffiorare quella di Samuel Wanjiru, keniano, oro olimpico in maratona a Pechino 2008, anche lui morto in circostanze simili.

Pubblicato il alle ore 08:40 Ultima modifica il alle ore 08:40