“Così Carolina Kostner ha coperto Alex Schwazer”, le accuse del Coni


Come teste è “inattendibile”, ha “mentito consapevolmente” e “fornito informazioni fraudolente”, ha avuto una condotta “attiva e complice”. È durissima la Procura del Coni contro Carolina Kostner, che ora rischia 4 anni e 3 mesi di squalifica per aver coperto il doping del fidanzato Alex Schwazer. La richiesta dell’accusa si basa sulle tante contraddizioni tra gli interrogatori della pattinatrice e del marciatore. A cominciare da cosa successe la mattina del 30 luglio 2012, quando un’ispettore antidoping bussò a casa della Kostner cercando Schwazer e lei mentì dicendo che non era lì: una ricorda che erano le 7 e stavano facendo colazione, l’altro che erano le 9 (come poi confermato dall’ispettore) e dormivano. (continua dopo la foto)



“Squalificare Carolina Kostner per 4 anni e 3 mesi, ha coperto il doping di Schwazer”

Ancora, ad esempio: Kostner dice che Schwazer non aveva mai avuto le sue chiavi di casa,  l’altro  sostiene il contrario. Le medicine? Lei dice di averle viste a febbraio 2012, lui che gliele aveva messe nel frigo già a luglio 2011. Nel 2010 Carolina era con Alex quando questi incontrò, in un camper parcheggiato a un casello dell’autostrada, Michele Ferrari, il “dottor Mito” che metteva il turbo agli atleti. “Non sapevo che era un medico, non pensai che le modalità dell’incontro fossero particolarmente strane” ha detto lei. “La Kostner in realtà ben sapeva che Schwazer aveva frequentato il soggetto inibito e che aveva quindi commesso una violazione che lei, come tesserata, aveva l’obbligo di denunciare” attacca invece la Procura. Il 16 gennaio deciderà il Tribunale nazionale antidoping.

“Amavo Alex, ma non sapevo del doping. Squalifica ingiusta”. Parla Carolina Kostner