Choc nello sport, trovato morto suicida l’ex olimpionico. Era accusato di abusi su minori


Una tragedia ha scosso il mondo dello sport. Era accusato di pesantissime accuse come traffico di esseri umani, molestie e aggressioni sessuali nonché racket, per un totale di 20 capi incriminatori. Alcune ore dopo essere stato ufficialmente incriminato per questi reati gravissimi ha deciso di suicidarsi. Era stata convocata nel pomeriggio del 25 febbraio una conferenza stampa da parte della procuratrice generale, la quale aveva annunciato il rinvio a giudizio dell’uomo con un commento durissimo.

La procuratrice generale lo aveva infatti definito “un criminale seriale che ha colpito non meno di 50 vittime e tutte minorenni”. Secondo quanto riteneva l’accusa, l’ex allenatore olimpico si era reso protagonista di gesti molto gravi, infatti pare avesse terrorizzato e violentato sessualmente tantissime ragazze dal 2008 al 2018, dunque per 10 anni di fila. In una circostanza avrebbe abusato di una ragazzina tra i 13 e i 16 anni e questo episodio si sarebbe verificato precisamente nel 2012. (Continua dopo la foto)






A togliersi la vita è stato l’ex tecnico olimpico di ginnastica artistica degli Stati Uniti, John Geddert, che aveva 63 anni. Inoltre, durante la sua vita era diventato anche proprietario e preparatore atletico del ‘Twistars’, ovvero un club situato a Dimondale, a Lansing, la capitale amministrativa dello stato americano del Michigan. La procuratrice generale, nelle sue considerazioni, aveva anche aggiunto: “Molte ragazze sono ancora traumatizzate, dopo anni, dal comportamento del loro allenatore”. (Continua dopo la foto)






Gli investigatori non avevano avuto alcun dubbio sulla sua colpevolezza, visto che avevano raccolto tantissime prove e in particolare “dodici scatole di materiale e un grande numero di apparecchiature elettroniche”. E comunque dietro questa situazione gravissima c’era anche la storia di Larry Nassar. Larry entrò nella squadra dell’Usa Gymnastics e nel 1996 divenne anche coordinatore dello staff medico. Poi prese parte alle Olimpiadi del 1996, 200, 2008 e 2012. (Continua dopo la foto)



L’allenatore John Geddert era conscio di ciò che faceva Larry Nassar all’interno del suo ambulatorio, ma non intervenne mai. Una delle ginnaste che ha denunciato l’ex coach olimpico suicida, ovvero Rachel Denhoollander, ha affermato: “La verità è che gli abusi compiuti da Geddert non sono mai stati un segreto. Avrebbero dovuto fermarlo decine di anni fa”. Ora il gesto estremo che ha messo fine alla sua vita. Era sposato e aveva tre figli.

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