“Vivrai nei nostri cuori”. Sport italiano in lutto. È morto a 40 anni, aveva scoperto la malattia solo pochi mesi fa


Solo pochi mesi dalla scoperta della malattia alla morte. Se n’è andato così, lasciano un vuoto enorme. “Abbiamo un amico in meno al nostro fianco e un angelo in più che ci assiste dal cielo – ha scritto nella nota la Fedenuoto -. Un amico per tutti noi della famiglia federale, un fratello maggiore per i giocatori, un compagno di risate, di allegria, di moderazione; soprattutto una persona per bene, professionista serio e uomo educato”.

“Amava la sua compagna Sara Elena Iannetti, anche lei fisioterapista e la sua Lazio, di cui era supporter saggio e pacato, ed aveva una passione profonda per la pallanuoto, di cui era tifosissimo. Luca ci ha lasciati poche ore fa e già sembra l’eternità. Il dolore è grande, lo sconcerto ancora di più. Era malato da tempo ma la sua forza e la sua fede, insieme all’affetto di familiari ed amici, lo aiutavano ad affrontarla. Ci ha salutati tutti, ma continuerà a vivere nel ricordo di ciascuno di noi col suo sorriso rassicurante”. Continua dopo la foto






Luca Mamprin, 40 anni compiuti il 6 gennaio, era il fisioterapista del Settebello di Alessandro Campagna, con il quale ha collaborato per lunghi anni e condiviso successi e amarezze, programmazione, stress ed esaltazione come l’ultimo titolo mondiale conquistato a Gwangju il 27 luglio 2019..Dal 2008 al 2012 ha collaborato con le Nazionali di nuoto.







Sall’autunno 2012 faceva parte dello staff del Settebello con cui ha conquistato oltre all’oro mondiale a il bronzo olimpico a Rio de Janeiro 2016. Particolarmente toccante il messaggio di una dei suoi amici sui social. “Nella vita ci sono persone che vedi poco ma quando le incontri ti trasmettono affetto, amicizia e serenità”. Continua dopo la foto



 


E ancora: “Qui eravamo in Montenegro, per me era un periodo difficile, e tu riuscisti a tirarmi su già solo con la tua disponibilità! Ci sono notizie incredibili che mai vorremmo sentire! Ciaoe grazie per tutto! Riposa in pace. Il Settebello giocherà anche per lui ed in ogni gol ci sarà un po’ del suo talento, di uomo e di fisioterapista”.

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