“Addio campione”. Sport italiano in lutto, la notizia arrivata poco fa


La boxe italiana piange Sandro Mazzinghi, morto questa mattina all’età di 81 anni all’ospedale ‘Felice Lotti’ di Pontedera. Il pugile toscano ebbe una storica rivalità con Nino Benvenuti negli anni ’60 e fu campione del mondo nella categoria dei pesi medi junior. I funerali si svolgeranno lunedì prossimo 24 agosto a Pontedera.

“Per noi oggi è un giorno triste ma non possiamo che andare orgogliosi per l’uomo, l’atleta, il campione e il padre che è stato……Ciao Babbo non ti dimenticheremo mai resterai sempre con noi e con tutti quelli che ti hanno voluto bene. La tua famiglia, David Simone e Marisa”, si legge nel posto che la famiglia Mazzinghi ha pubblicato, sull’account Facebook dell’ex campione. Sandro Mazzinghi nasce a Pontedera il 3 ottobre 1938 in via Roma, proprio davanti all’ospedale Lotti. Il fratello Guido (Guanto d’Oro d’America, medaglia di bronzo all’Olimpiade di Helsinki nel 1952 e Campione d’Italia), più grande di sei anni, lo instrada al pugilato, tutto all’insaputa della madre che mai avrebbe accettato l’idea di avere in casa due pugili. Continua dopo la foto






In Guido, Sandro avrà non solo un fratello ma un ottimo allenatore e maestro negli anni più luminosi della sua carriera. Battuto per la selezione olimpica di Roma da Bossi, passa professionista nel 1961 con la scuderia Ignis del cavalier Borghi, con cui rimarrà fino al ritiro. Nel 1962, con l’introduzione dei superwelter anche a livello professionistico, Mazzinghi viene designato sfidante del Mondiale senza aver nemmeno mai combattuto per il titolo italiano. Continua dopo la foto






il 7 settembre 1963, al Vigorelli, batte il detentore Dupas per kot al nono round e diventa il quarto italiano di sempre a cingere l’iride dopo Carnera, Loi e D’Agata. A dicembre, nella rivincita a Sydney, Mazzinghi vince di nuovo per k.o. alla 13a ripresa. Perso il Mondiale con Benvenuti, Mazzinghi si consola con l’Europeo dal 1966 al 1968, quando ha di nuovo l’opportunità iridata contro Ki-Soo Kim, il coreano che ha scalzato Benvenuti. Continua dopo la foto



 


Per venire a combattere in Italia il campione chiede 55.000 dollari: il 26 maggio 1968, a San Siro, con 27.000 paganti e cento milioni di incasso, il toscano compie un capolavoro dopo una feroce battaglia di 15 round: è di nuovo iridato. Il 25 ottobre, a Roma, la prima difesa è contro il temibilissimo Freddie Little: Mazzinghi, ferito ad entrambe

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