“L’ho visto, ecco come sta”. Alex Zanardi, la testimonianza del medico che lo ha in cura


Alex Zanardi, dimesso mercoledì 22 luglio dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, è stato trasferito a Villa Beretta di Costa Masnaga (Lecco), presidio lombardo dell’ospedale Valduce dedicato alla medicina riabilitativa, branca specialistica “volta al recupero del miglior livello di funzione possibile delle persone con problematiche derivanti da disabilità determinate da malattie congenite o acquisite”, come si legge sul sito della struttura.

Nella struttura è prevista “una progettualità operativa specifica per ogni individuo, coordinata dai specialisti in Medicina fisica e Riabilitazione, che si estrinseca in programmi di diagnosi e cura con il supporto di altre branche mediche specialistiche (neurologia, neurochirurgia, ortopedia, chirurgia plastica, urologia, pneumologia, cardiologia, dietologia), di fisioterapisti, logopedisti, infermieri, assistenti sociali, psicologi, neuropsicologi, tecnici ortopedici, bioingegneri”. (Continua a leggere dopo la foto)






Il professor Franco Molteni, in un’intervista rilasciata al ‘Corriere della Sera’, ha parlato del paziente e ha dichiarato che l’ex pilota si trova in una situazione molto difficile ma che lui e il suo staff faranno di tutto per farlo tornare alla vita di prima. “Quello che posso dire è che in questo momento lui è davanti all’Himalaya. Non possiamo essere stupidamente ottimisti e avere ora la certezza che arriverà in cima, ma non possiamo nemmeno essere preventivamente disfattisti e dirci sicuri che non ce la farà”. (Continua a leggere dopo la foto)






2 È qui soltanto da due giorni e dall’incidente è passato un mese. Una cosa la sappiamo: siamo molto determinati. I miracoli non li fa nessuno – ha detto ancora il professor Molteni- e qui nessuno pensa di essere onnipotente ma faremo tutto ciò che sarà possibile fare, come facciamo sempre con i nostri pazienti”. Parlando con ‘La Gazzetta dello Sport’ Luca Poli, il cappellano della struttura, ha detto di aver avuto modo di vedere Zanardi e ha raccontato le sue impressioni. (Continua a leggere dopo la foto)



 

“Alex è cosciente un po’ si e un po’ no, a momenti. Speriamo, perché quell’uomo è un simbolo. Dopo il viaggio era molto stanco. L’ho visto per poco tempo e credo avesse tutto il diritto di essere provato da un viaggio del genere. Quando uno è così stanco non ha voglia di tenere gli occhi aperti, cerca di stare un po’ assopito. No, non mi ha stretto la mano. Sono stato un po’ lontano perché per il momento siamo pregati non avvicinare i pazienti. Quell’uomo ha una vitalità incredibile ed è fortunato perché ha una bella famiglia”.

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