Lutto nello sport: la campionessa mondiale muore a soli 27 anni. Ha lottato per 3 settimane in ospedale


Il mondo dello sport è sotto choc per la perdita di una giovane atleta. Ad appena 27 anni è deceduta la campionessa del mondo di short track, Lara Van Ruijven. La sportiva, originaria dell’Olanda, stava lottando tra la vita e la morte da ben tre settimane in un ospedale di Perpignan, in Francia. Era stata trasportata d’urgenza al nosocomio transalpino in seguito ad un improvviso malore che l’aveva colpita, mentre era intenta ad allenarsi insieme alla sua nazionale.

Durante la sua permanenza in ospedale, i medici l’avevano sottoposta a diversi accertamenti ed era emerso che il suo malore derivasse da un disturbo autoimmune. Nonostante il grande sforzo per tenerla in vita, il suo cuore ha cessato di battere e Lara è morta prematuramente, gettando tutti nello sconforto più totale. Tantissimi i successi ottenuti dalla Van Ruijven durante la sua carriera agonistica. Nella sua disciplina era infatti considerata una delle migliori. (Continua dopo la foto)






Due anni fa, quindi nel 2018, la 27enne aveva conquistato un bronzo olimpico con la nazionale olandese. Aveva anche vinto una medaglia d’oro nei 500 metri al Mondiale di Sofia del 2019 e un argento in staffetta a Montreal nel 2018. Per quanto riguarda i suoi riconoscimenti europei, era stata in grado di ottenere cinque medaglie d’oro sempre in staffetta a Malmoe nel 2013, a Dresda nel 2014, a Sochi nel 2016, a Dordrecht nel 2019 ed infine a Debrecen nello scorso mese di gennaio. (Continua dopo la foto)






Classe 1992, Lara Van Ruijven era cresciuta a Naaldwijk ed aveva studiato a Segbroek college de L’Aia. A soli diciassette anni si era trasferita a Heerenveen per curare l’attività agonistica nello short track ed allenarsi all’interno del palazzo del ghiaccio ‘Thialf’. Ha preso parte anche al World Junior Championship 2010, dove ha ottenuto un secondo posto nei 500 metri e si è piazzata sesta in totale. Il suo debutto tra i professionisti era avvenuto nel 2012 e sono poi giunti i trionfi. (Continua dopo la foto)



Tornando al malore che le è stato poi fatale, alla fine di giugno si trovava quindi in ritiro con la nazionale a Font Romeu ed era stata ricoverata sin da subito in condizioni molto gravi. All’ospedale di Perpignan è anche stata sottoposta a due interventi chirurgici. Il disordine autoimmune le ha provocato un’emorragia interna che nella giornata di ieri, venerdì 10 luglio, non le ha lasciato scampo.

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