“Un topo mi ha morso il volto”. Katia, la sorella di Cristiano Ronaldo: il racconto choc


Non erano ricchi, anzi, erano decisamente poveri. Parliamo della famiglia di Cristiano Ronaldo, ma stavolta a tenere banco non è il campione di calcio dal piede formidabile, ma la sorella: “Sono nata in una vecchia casa, il mio letto era sorretto dai mattoni e quando avevo pochi mesi sono stata morsicata in faccia da un topo, non mi vergogno a dirlo”. A rivelarlo è Katia Aveiro, la 43enne sorella di Ronaldo, che in un toccante post pubblicato su Instagram ha voluto mostrare per la prima volta un’immagine della casa, oggi demolita, dove è nata e ha vissuto l’infanzia con la famiglia, appena fuori Funchal, in Portogallo.

Lei ora fa l’influencer ed è sposata con un uomo d’affari brasiliano mentre il fratello Cristiano è diventato il primo miliardario del calcio, un fuoriclasse conteso da i club più prestigiosi, che conta un portfolio immobiliare piuttosto sostanzioso, ta cui anche due appartamenti extra lusso a Lisbona e un condominio di sette piani nella sua Funchal. (Continua a leggere dopo la foto)









Ma quando erano piccoli il loro stile di vita era di tutt’altro tenore. Tanto da farle rischiare il peggio a causa del morso di un topo: “Grazie a Dio, mia madre è arrivata in tempo, se no adesso sarei molto più brutta. Sono cresciuta in un quartiere povero e fin dalla tenera età ho imparato ad apprezzare quel poco che avevo“, ha spiegato Katia, senza nascondere le loro umili origini. (Continua a leggere dopo la foto)








Una vicenda che anche se diametralmente opposta non può non farci pensare alla triste vicenda di Rocío Agudo Durán, 48 anni, madre dell’attaccante Manuel Agudo Durán, noto a tutti come Nolito, ora nella Liga spagnola col Siviglia. Un calciatore che i tifosi italiani conoscono bene, avendolo visto tempo fa all’opera con la maglia della nazionale spagnola contro gli Azzurri guidati da Ventura. (Continua a leggere dopo la foto)

 


“Mio figlio è miliardario, ma mi ha abbandonato. Lotto da sola per rifarmi una vita”. “Siamo costretti a convivere con i ratti e la spazzatura – ha detto la donna – e non so per quanto ancora riuscirò a pagare l’affitto”. Nolito non ha mai parlato dei suoi rapporti con la madre. Da sempre considera come suoi genitori il nonno (da poco scomparso) e la nonna, che lo hanno cresciuto.

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