“Come padre sei un esempio di vita”. Alex Zanardi, il commovente messaggio del figlio


Un brutto incidente stradale in handbike nemmeno due giorni fa e la vita di Alex Zanardi che ha una nuova battuta d’arresto. L’ultimo bollettino medico diffuso dal Dipartimento di Emergenza Urgenza dell’ospedale di Siena è più fiducioso dei primi ma le stabili condizioni di salute del noto campione restano gravi, soprattutto dal punto di vista neurologico. La risposta al delicato intervento chirurgico al quale è stato sottoposto è stata buona, sebbene i medici siano particolarmente preoccupati per i possibili danni alla vista e al setto nasale: “È intubato e supportato da ventilazione artificiale mentre resta grave il quadro neurologico. Alcuni dettagli, come il fisico allenato, ci regalano fiducia ma rischia di avere conseguenze alla vista e alla respirazione”.

La moglie Daniela Zanardi e il figlio Niccolò sono lì, a vegliare su di lui. Sempre, senza sosta. Lei al suo fianco, il figlio 22enne pare a intermittenza, chiuso nel silenzio in una stanza dell’hotel vicino all’ospedale, come riporta Il Corriere. Che fosse silenzioso Niccolò lo si era capito, fosse solo dai suoi profili social, insolitamente silenti da anni e poco attivi nel presente. Un ragazzo giovanissimo che preferisce la vita reale a quella virtuale, spesso al fianco di un papà che di motivi per gioire gliene ha dati molti. Come la vittoria alle paralimpiadi nel 2012, che gli dedicò, lasciandolo molto sorpreso. (Continua a leggere dopo la foto)









“Mio padre, Alex Zanardi, tutti dicono che è un esempio di vita da sportivo. Non penso, è un esempio di vita come il padre” aveva scritto Niccolò in una foto caricata sul suo profilo Instagram l’11 marzo 2015, quando aveva poco meno di 17 anni. Abbracciato al genitore, sorriso fiero, un indice che punta verso il viso di chi glielo insegna tutti i giorni quanto conta la vita e quanto va onorata. Questa foto, nonostante sia del 2015, è stata presa come luogo virtuale per l’espressione di una solidarietà collettiva alla famiglia, non solo ad Alex. (Continua a leggere dopo la foto)








“Tuo padre è una forza della natura, ce la farà” o “Siete due grandi, tornerà tutto a posto” e ancora “Non mollare Alex, vi siamo vicini”, accompagnati da cuori, fiori, sorrisi, abbracci. Una speranza che infonde la sua luce sotto uno scatto del passato, che torna ad essere attuale per motivi dei quali avremmo fatto volentieri a meno. “Non lo lascio solo”, ha dichiarato la moglie Daniela, che rivive un incubo accanto al suo corpo privo di conoscenza. I due si conosciuti quando lui correva in formula Cart, lei era la sua team manager, e poi si sono sposati nel 1996, mettendo al mondo Niccolò e dividendosi tra le loro case in Veneto e in Maremma. (Continua a leggere dopo la foto)

 


Fu lei a raccontargli tutto quando si risvegliò dal primo incidente, nel quale perse tutte e due le gambe. Era il 15 settembre 2001 a Lausitzring, durante una gara di Indycar e, ad un passo dalla morte, Alex Zanardi riuscì a sopravvivere dopo l’amputazione. Il suo caso fu addirittura oggetto di studio perché il suo corpo continuò a vivere con meno di un litro di sangue per 50 minuti. Ancora una volta si spera che sia capace di un’impresa eroica, quelle che gli sono sempre piaciute di più.

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