Alex Zanardi, grave incidente in handbike: trasportato in ospedale in elicottero


Ore d’ansia per l’ex pilota di Formula Uno Alex Zanardi, rimasto coinvolto in un incidente stradale in provincia di Siena, durante una delle tappe della staffetta di “Obiettivo tricolore”, viaggio che vede tra i partecipanti atleti paralimpici in handbike, bici o carrozzina olimpica. L’incidente è avvenuto lungo la statale 146 nel comune di Pienza. Da quanto appreso è coinvolto un mezzo pesante. Sul posto intervenuto l’elisoccorso per trasferire Zanardi in ospedale. Secondo quanto riportano i giornali locali, è coinvolto un mezzo pesante, secondo una prima ricostruzione, il campione paralimpico potrebbe aver invaso di poco il senso di marcia finendo sulla traiettoria del camion. Zanardi ha riportato un politrauma ed è adesso si trova ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Le Scotte di Siena.

L’incidente è avvenuto a pochi chilometri dalla fine della tappa di oggi prevista a Montalcino. “È successo su un rettilineo in leggera discesa, appena prima la strada fa una leggera curva – ha detto Mario Valentini, Ct della Nazionale che seguiva il gruppo su un pulmino – e Alex ha invaso di poco l’altra corsia proprio mentre arrivava il camion che ha provato a sterzare senza però riuscire a evitare l’impatto”. Come riporta ”La Repubblica”, dopo l’impatto è rimasto cosciente, almeno fino all’arrivo dei soccorsi, e respirava autonomamente. Per Zanardi si tratta del secondo grave incidente in cui resta coinvolto. Il primo risale al 15 settembre 2001, quando la vita del campione è cambiata per sempre. Il terribile incidente del Lausitzring lo portò ad un passo dalla morte, con il pilota classe 1966 che dovette subire l’amputazione di entrambe le gambe. (Continua a leggere dopo la foto)








A tredici giri dalla fine, dopo aver compiuto la sua ultima sosta, uscendo dai box, dopo aver tolto il limitatore di giri, Zanardi perse improvvisamente il controllo della vettura (pare per la presenza di acqua e olio sulla traiettoria di uscita)[40] che, dopo un testacoda, si intraversò lungo la pista, mentre sulla stessa linea sopraggiungevano ad alta velocità Patrick Carpentier e Alex Tagliani. Il primo riuscì a evitare lo scontro, il secondo no e l’impatto fu violentissimo: la vettura di Tagliani colpì perpendicolarmente la vettura del pilota bolognese all’altezza del muso, dove erano alloggiate le gambe, spezzando in due la Reynard Honda. (Continua a leggere dopo la foto)






Prontamente raggiunto dai soccorsi, Zanardi apparve subito in condizioni disperate: lo schianto aveva provocato, di fatto, l’istantanea amputazione di entrambi gli arti inferiori e il pilota rischiò di morire dissanguato. Per salvargli la vita, Steve Olvey, capo dello staff medico della CART, “tappò” le arterie femorali del pilota per tentare di fermare la grave emorragia. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Dopo aver ricevuto l’estrema unzione dal cappellano della serie automobilistica, venne caricato sull’elicottero e condotto all’ospedale di Berlino, dove rimase in coma farmacologico per circa quattro giorni e gli venne rimosso chirurgicamente il ginocchio destro, irrimediabilmente compromesso. Dopo sei settimane di ricovero e una quindicina di operazioni subite Zanardi poté lasciare l’ospedale per cominciare il processo di riabilitazione, nel quale ebbe un ruolo fondamentale Claudio Costa, medico del motomondiale. Nell’automobilismo si è laureato campione CART nel 1997 e 1998, e campione italiano superturismo nel 2005. Nel paraciclismo ha conquistato quattro medaglie d’oro ai Giochi paralimpici di Londra 2012 e Rio 2016, e otto titoli ai campionati mondiali su strada.

 

 

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