Napoli-Roma ad alto rischio, la preghiera di Totti: “Da padre e da uomo, rifiutiamo la violenza”


La Roma è attesa oggi nel delicato anticipo del San Paolo contro il Napoli. Non una normale partita di campionato, ma un evento che tiene col fiato sospeso calciatori, società e forze dell’ordine. Oltre alle tifoserie che, si spera, saranno le vere protgagoniste di un appuntamento sportivo. Quelli che la polizia definisce “motivi ambientali”, però, rischiano di rovinare un superclassico del calcio nostrano: tra i tifosi del Napoli e quelli della Roma il clima è sempre stato testo, poi peggiorato dopo la morte di Ciro Esposito della passata stagione. Gli appelli alla calma arrivano dai big coinvolti. Il tecnico della Roma, Rudi Garcia: “Per me il calcio deve essere non solo una festa, ma amicizia e rispetto per gli altri colori. Una famiglia non si deve fare la domanda se portare o no un bambino allo stadio. Oggi e anche al ritorno, sarebbe una bella opportunità pensare positivo e con rispetto, e dobbiamo lavorare affinché gli stadi siano sempre piu’ sicuri”. Messaggio distensivo anche dall’omologo del Napoli, Rafa Benitez: “Le due società, noi allenatori, tutti dobbiamo solo parlare di calcio, di uno spettacolo bellissimo. E’ questo il messaggio più importante e il modo migliore per onorare la memoria di Ciro”. E parla anche il capitano della “magica”, Francesco Totti.

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Totti, attraverso il suo blog, parla direttamente ai tifosi. “Mi sono sempre dissociato da ogni forma di violenza e rinnovo questo mio pensiero pensando alla giornata di domani (oggi, ndr), sperando che vivremo una festa di puro sport. Da padre e da uomo voglio dare un abbraccio pieno di calore a tutte le famiglie che sono state colpite da lutti nel calcio e nello sport”. E un pensiero a quelle vite spezzate dalla follia della violenza che si sostituisce allo sport: “Penso alla famiglia De Falchi, alla famiglia di Ciro Esposito, a quella di Stefano e Cristian, alla famiglia Sandri… E mi sento vicino a tutte quelle che hanno vissuto disgrazie come queste: molti angeli ci guardano dall’alto e loro per primi desiderano che certe cose non accadano più”. 

 

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