Calcio in lutto, morto a soli 22 anni mentre si allenava a casa: “Stroncato da un infarto”


Calcio in lutto. È morto all’età di 22 anni Innokentiy Samokhvalov, difensore della Lokomoviv Mosca. L’annuncio della scomparsa del giovane giocatore russo è stato dato dallo stesso club che ha spiegato anche come è avvenuto il decesso. “Innokentiy Samokhvalov si è sentito male in una sessione individuale a domicilio.

Le circostanze che hanno provocato la sua morte devono essere ancora accertate“, ha spiegato in una nota la squadra di calcio. Arrivato al club nel 2015, Samokhvalov non era mai apparso nella prima squadra e aveva militato nel Kazanka, la squadra B del Lokomotiv che gioca nella terza divisione russa. “Era un uomo gentile e comprensivo, un buon amico. È un grande dolore per la nostra famiglia”, ha aggiunto il Lokomotiv Mosca. (Continua a leggere dopo la foto)










Il suo allenatore nel Kazanka, Alexandre Grichine, ha svelato a R-Sport che il giocatore è morto per un “arresto cardiaco”.
In Russia, come per il resto della popolazione, i calciatori sono in isolamento nel tentativo di contribuire a bloccare il diffondersi del coronavirus. Il calciatore lascia la moglie e un figlio. “Innokentiy si è sentito male in una sessione individuale a domicilio – il tweet della Lokomotiv Mosca -. Le circostanze che hanno provocato la sua morte devono ancora essere accertate”. (Continua a leggere dopo la foto)






Solo ieri, a Scorzè, in provincia di Venezia, è morto a 31 anni Damiano Zugno. L’uomo aveva giocato in diverse formazioni del Nordest, tra cui Spinea, Istrana, Martellago, Calvi Noale, Zero Branco. Il 31enne, che era originario di Mirano, è stato vinto da un tumore che non gli ha lasciato scampo. Tantissimi i messaggi di vicinanza alla famiglia e in ricordo del calciatore. Tra questi anche quello del club Venezia. (Continua a leggere dopo la foto)



 

“Scendono le lacrime, copiose, inarrestabili, alla notizia che ci è giunta di Damiano. Una brutta malattia lo ha strappato ai suoi cari. Lui che poco più di un anno fa annunciava il ritorno sui campi di gioco dopo aver sconfitto un tumore al cervello. Che subdolamente è tornato togliendoci il suo sorriso, la sua grinta, la sua voglia di vivere”, si legge nella nota in ricordo di Damiano Zugno.

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