”Ecco cosa riesce a fare adesso Michael Schumacher e cosa no”. A tre anni esatti da quell’incidente sugli sci e dopo l’ennesima indiscrezione sulla salute dell’ex pilota, un po’ di chiarezza sulle sue condizioni


 

Il 29 dicembre 2013. Un giorno maledetto per Michael Schumacher, vittima di un grave incidente sugli sci, sulla neve di Meribel. Sono trascorsi esattamente tre anni e da allora è trapelato poco e niente di ufficiale sulle condizioni dell’ex pilota della Ferrari e sette volte campione del mondo di F1: massima privacy è l’imperativo della famiglia Schumacher. E infatti le notizie in merito vengono date col contagocce. Qualche giorno fa il Corriere della Sera era riuscito a intercettare quei pochissimi che hanno la possibilità di andare a trovare Schumi nella villa di Gland, sul lago di Ginevra, in Svizzera. Dalle interviste si è appreso che sul volto del campione si intravedono i segni del tempo – qualche capello bianco in più sulle tempie – e quelli dell’incidente, che lo costringe a letto. Parole toccanti sono state spese anche per la moglie Corinna, definita forte e coraggiosa, che ha praticamente annullato la sua vita pur di stare accanto a Michael e difendere con le unghie e con i denti la sua privacy. (Continua a leggere dopo la foto)

 



E oggi, tre anni dopo quella caduta maledetta, Schumacher continua la sua lunga e delicata riabilitazione, aiutato e stimolato da uno staff di medici, infermieri e terapisti, tutti ovviamente legati al più assoluto riserbo sulle condizioni di salute che accompagnano l’ex pilota. ”Non può camminare” Michael. E nemmeno riesce ad alzarsi in piedi con l’aiuto degli specialisti. Queste sono le ultime notizie ufficiali, riportate dall’avvocato dell’ex campione Felix Damn. Precisazioni che si sono rese necessarie dopo l’ennesima indiscrezione, rilanciata da una rivista tedesca, in cui si sosteneva che il 47enne aveva ripreso a camminare.

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”Continua a lottare”, è invece il nome dell’iniziativa lanciata dallo staff e dalla famiglia Schumacher. ”The Keep Fight” – ha spiegato la portavoce del campione tedesco, Sabine Kehm – mira ad unire le persone che si ispirano alla carriera ed al carattere di Michael Schumacher, e per incoraggiarli a continuare a combattere e non mollare mai. L’obiettivo è inoltre quello di diffondere l’energia positiva che i sostenitori di Michael hanno espresso a lui e alla famiglia Schumacher in tanti anni, e cerca di incanalare questa energia positiva come una forza per il bene”. Di recente la manager di Schumi ha anche aperto un nuovo account twitter, “Michael Schumacher”. In poche ore il profilo ha quasi raggiunto 5mila follower, che si aggiungono a quelli che l’ex ferrarista ha già su Facebook e Instagram. Ma come detto, nessun dettaglio sulla sua vita privata. L’account serve solo per parlare della “leggenda” Michael Schumacher che, tra pochissimi giorni, il 3 gennaio, spegnerà 48 candeline.

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