“Quello è il momento in cui ripenso…”. Giorni duri per Leonardo Bonucci. La malattia del figlio e le cure estenuanti hanno portato un velo di tristezza su questo Natale. Ma proprio oggi è la sua città a regalargli una bellissima sorpresa…


 

Leonardo Bonucci sta passando un periodo veramente difficile. La malattia del figlio Matteo Marco ha messo a dura prova la famiglia del difensore della Juventus, che in questi mesi affronta con coraggio e amore la condizione del piccolo. Proprio oggi, in una lunga intervista il calciatore viterbese ha raccontato dello stato di salute del figlio minore. Anche se la paura è passata, lo stato di ansia e preoccupazione rimane alto. Ma proprio la sua città Viterbo gli ha fatto un regalo straordinario. Infatti, in gran segreto, nel pomeriggio a palazzo dei Priori il campione viterbese di Juventus e Nazionale ha ricevuto il riconoscimento dal Sodalizio dei facchini di santa Rosa. Accanto a Bonucci, il sindaco Leonardo Michelini, il presidente del Sodalizio Facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini e il capofacchino Sandro Rossi. “L’idea di conferire il titolo di facchino onorario di Santa Rosa – ha spiegato il presidente del Sodalizio Mecarini – è maturata in occasione dell’ultimo mondiale di calcio. (Continua a leggere dopo la foto)



Lo scorso 12 luglio il consiglio direttivo, all’unanimità, ha deliberato il conferimento del titolo. La vigilia di Natale, nel giro di poche ore, abbiamo concordato con il sindaco e l’assessore Barelli i dettagli di questa cerimonia, riservata per volontà manageriali. Sono certo – ha proseguito Mecarini – che se Leonardo non avesse intrapreso la carriera calcistica, avrebbe sicuramente tentato di diventare facchino di Santa Rosa. Leonardo Bonucci – ha aggiunto il presidente Mecarini, ricordando anche il legame di amicizia con la famiglia del calciatore – in più occasioni, in più trasmissioni televisive e interviste su stampa nazionale, ha dato lustro alla città di Viterbo e alla Macchina di Santa Rosa”. A Leonardo Bonucci il Sodalizio ha donato una targa con incisa la motivazione che ha portato al conferimento del titolo, la cravatta del Sodalizio con il logo dell’Unesco e la fascia rossa indossata dai facchini la sera del Trasporto e il primo cittadino Michelini ha consegnato al campione bianconero il leone, simbolo della città di Viterbo.

(Continua a leggere dopo le foto)



 

“Grazie per avermi conferito il titolo di facchino onorario – ha detto Leonardo Bonucci durante il suo intervento – mi inorgoglisce molto. Viterbo la sento mia, più di chiunque altro. Rappresentarla nel mondo attraverso il calcio mi responsabilizza. La sera del 3 settembre, per me, dalle 21 in poi, non esiste alcuna partita. C’è solo il canale che trasmette la diretta del Trasporto. E quello è il momento in cui ripenso a quando ero piccolino, alle corse fatte per trovare il posto migliore per vedere passare la Macchina di Santa Rosa. Ricordo anche qualche anno fa. Mi è capitato di giocare la sera del 3 settembre e segnai nel momento in cui i facchini alzarono la Macchina. Sono molto legato alla mia città. Cerco di essere sempre una persona umile, rispettoso dei valori che i miei genitori mi hanno insegnato. Viterbo è la mia città e non posso far altro che portare in alto il suo nome. Grazie a tutti”.

Ti potrebbe interessare anche: “Vicini alla famiglia Bonucci”, lo striscione appare durante la partita tra Juve e Lazio. Il campione bianconero non ha disputato la gara per gravi motivi famigliari. La solidarietà di tutti i tifosi per il dramma di Leo