“Ho bruciato 14 milioni di euro tra alcol, donne e scommesse”. Dopo anni di successo e fama, la confessione choc


Forse qualcuno lo ricorderà Fabian O’Neill, il calciatore uruguaiano che arrivò al Cagliari a metà degli anni Novanta. Cellino, grande scopritore di talenti, aveva un buon rapporto con il procuratore Paco Casal e puntò su quello che sembrava dovess’essere il nuovo Francescoli, un mito del calcio sudamericano. In Sardegna delle soddisfazioni O’Neill se ne toglie tante e la Juventus lo acquista. In bianconero gioca poco perché ci sono Del Piero e Zidane, è l’inizio della fine della sua carriera calcistica.

Ma quello che oggi rende O’Neill popolare, non è qualcosa relativa allo sporto ma al suo stile di vita: in un’intervista ha svelato di aver bruciato 14 milioni di dollari in pochissimi anni tra alcool, donne e scommesse. Adesso la sua vita è ripartita da un bar di Montevideo: “Vengo qui la mattina, aiuto la proprietaria Janet che è la figlia di un mio amico. La gente non si stupisce di vedermi qui, perché mi conosce già. Il mio agente Paco Casal mi ha fatto guadagnare tanti soldi, poi se li ho persi è stata soltanto colpa mai. Non mi serviva uno psicologo, ai tempi era impossibile aiutarmi”. (Continua a leggere dopo la foto)










La rivista ‘La Nueva Lata’ ha pubblicato un’intervista dell’ex trequartista che ha parlato dei suoi problemi con l’alcool e ha detto che oggi non scommette più perché di soldi non ne ha più: “La situazione adesso non è migliorata. I miei problemi, andati avanti nel corso degli anni, rimangono. Prima di tutto ho avuto problemi con l’alcool: dopo un’operazione alla vescica a cui mi sono sottoposto sei mesi fa. non avrei dovuto toccare un bicchiere per tre anni, ma ho resistito soltanto un mese. Va meglio almeno con le scommesse perché non ho più soldi per poter giocare”. (Continua a leggere dopo la foto)








Nessun rimpianto per l’ex calciatore che pensa soprattutto ai figli: “Non mi dà fastidio essere povero. Mi basta avere qualcosa perché i miei figli stiano bene e tenermi qualcosa per me, per poter mangiare”. In questo amarissimo racconto O’Neill ricorda i trascorsi al Cagliari e parla anche del vecchio amico Zidane. (Continua a leggere dopo la foto)

 


E racconta: “In Sardegna ero un idolo, alla Juventus scesi nelle gerarchie: giocavo con tanti fenomeni. Tra questi c’era anche Zidane: oggi tifo Real Madrid perché c’è lui. Ricordo che a Cagliari lottavamo per non retrocedere, io andavo in spiaggia i tifosi mi gridavano ‘Ubriacone’. Quando ottenemmo la promozione quegli stessi tifosi mi pagarono da bere”.

Ti potrebbe anche interessare: “Un dramma”. Alberto Urso si confessa per la prima volta: il suo dolore viene fuori dopo settimane

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it