“Tuo padre è morto”. E il dramma della tennista, distrutta dal dolore, va in onda in diretta. La notizia della tragedia arriva mentre stava giocando e dopo qualche secondo di incredulità sul campo da gioco è calato il silenzio


 

Dramma in campo per la tennista cilena Daniela Sequel. Suo padre è morto a causa di un malore mentre stava assistendo dagli spalti alla finale del torneo di Santiago del Cile tra la figlia e Paula Goncalves. La Sequel è stata raggiunta dalla tremenda notizia a match in corso e gli obiettivi hanno immortalato lo straziante momento in cui le comunicano il decesso del padre. Secondo quanto riporta il sito LaTercera.com Jorge Seguel è svenuto sul punteggio di 6-4 2-1 in favore della figlia. Subito trasportato in ospedale in ambulanza, sembrava in un primo momento non essere in pericolo di vita, tanto che la Sequel è stata subito rassicurata sulle condizioni del padre e ha ripreso a giocare. Sul punteggio di 6-4 4-4 però le è stata comunicata la notizia del decesso e la tennista è crollata in lacrime. Una tragedia che colpisce non solo una persona ma anche tutto il mondo delle sport funestato in questi anni da una serie immane di tragedie che, diversamente da questa volta, hanno colpito ciclisti, cestiti e giocatori di calcio da Antonio Puerta a Marco Morisini. (Continua dopo la foto)






Il primo a aprire questa triste stagione fu il centrocampista camerunense Marc Vivien Foe . Stadio Gerland di Lione, si giocava Camerun-Colombia, semifinale della Confederations Cup 2003. Minuto 17′ del secondo tempo, la squadra africana stava vincendo grazie a un goldi Ndiefi. I Leoni stavano raddoppiando le forze perché da quattro minuti, si trovano con un uomo in meno: era stato espulso Tchato. C’era un caldo torrido, Foe, maglia numero 17, contrastava una palla all’ allora interista Cordoba.

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E’ l’ultima cosa che fa nella sua vita. Il gioco si sposta altrove, Marc-Vivien resta a centrocampo, barcolla, stramazza a terra. I giocatori colombiani sono i primi a rendersi conto della tragedia. Lo circondano, si sbracciano verso le panchine. Cordoba s’inginocchia e gli solleva la nuca. Marc-Vivien ha le braccia larghe e i piedi accavallati come un cristo crocifisso. Gli sforzi per salvargli la vita non serviranno a nulla. Morirà in campo senza che nessuno riesca a fare altro.

“A un passo dalla morte”. Nel giro di pochi mesi era dimagrita di 30 kg. Un cambiamento repentino che aveva tenuto in ansia tutto il mondo dello sport

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