“Un problema oncologico”. Filippo Magnini, viene fuori solo ora. Silvia Toffanin si commuove


Il nuotatore Filippo Magnini  è stato ospite a Verissimo. La conduttrice Silvia Toffanin si è commossa. La confessione del campione è stata talmente forte da spiazzare persino lei. Infatti Filippo ha ripercorso il calvario iniziato nel giugno 2017. Oggi Filippo esprime la sua felicità per la decisione del TAS (Corte di Arbitrato di Losanna) che l’ha assolto dalle accuse di doping, ma è stato un percorso lento e sofferto, da cui temeva di non uscire mai più. Fortunatamente tutto è volto per il meglio e Filippo lo racconta attraverso parole che toccano l’anima.

“Quella mattina è stato un brutto risveglio, non avrei mai pensato di vedere il mio nome associato al doping. Ho realizzato di essere dentro a un’indagine pazzesca, che forse riservano solo ai terroristi. Ma io, nella mia innocenza, ero contento di questa cosa, perché quando non hai fatto niente e vieni intercettato, pedinato e ti mettono le cimici in macchina, a quel punto la verità deve venir fuori”. E continua: “In quel periodo mi sono accorto che il mio nipotino di 4 anni aveva uno strano rigonfiamento. Aveva un problema oncologico, ho viaggiato per curarlo, sono andato anche a Parigi. E anche questi spostamenti sono stati vagliati”. (Continua dopo la foto).







“Ho vinto finalmente una delle gare più importanti. Ci sono voluti tre anni, ma la mia fiducia nella giustizia, ordinaria e sportiva, c’è sempre stata. Fino all’ultimo credevo e speravo di vincere: la verità è venuta fuori e ora finalmente sono libero”. Silvia Toffanin è apparsa commossa come mai si è visto fino ad ora. Il campione può tornare alla vita di sempre e ricordare il calvario come un’esperienza da cui apprendere, ma da cui ‘prendere’ anche le dovute distanze per tornare a vivere con maggiore serenità. Gli occhi commossi di Filippo sono stati la prova tangibile di una riconquistata libertà. (Continua dopo le foto).








“Ognuno di noi deve combattere delle battaglie, ma quando combatti contro quella che tu vedi come un’ingiustizia è un dolore pazzesco. Vorresti urlare la verità mentre tutte le persone leggono sui giornali il contrario. La storia è finita bene, ma è stato un percorso delicato e doloroso per me e per le persone che mi sono state vicino. Questa vittoria mi ha liberato, è come se fossi stato tre anni in galera. La ferita rimane comunque, ci vorrà ancora un bel po’ di tempo per ricucirla”. Con l’affermazione “Più informazioni c’erano su di me, più ero contento. E alla fine ho avuto ragione. Sono convinto che il 99% degli atleti non ce l’avrebbe fatta a difendersi”, Filippo ha saputo fare comprendere tutto. (Continua dopo le foto).

Il passato non va dimenticato del tutto e in noi resiste sempre qualcosa da poter apprendere come una vera e propria lezione di vita. Il racconto di Filippo è una storia di coraggio e di speranza. Adesso si può iniziare a pensare a un futuro più luminoso, ma senza fretta: “Allenatore ancora non mi vedo, però penso di essere ancora un atleta. Vedremo se tornerò a nuotare, chissà…”. I fan di Magnini attendono il suo grande ritorno, in piene forze e vitalità. Quel che si augura il campione stesso è sicuramente trovare il modo per ricucire la ferita e sapere volgere lo sguardo altrove.

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