Sinisa Mihajlovic, la bellissima notizia arriva dall’ospedale: “Forza campione!”


Sinisa Mihajlovic è stato dimesso questa mattina dall’Istituto di Ematologia Seragnoli dopo essere stato sottoposto con risultati positivi alla programmata terapia antivirale. E’ quanto si legge in una nota dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Bologna-Policlinico di S.Orsola. Secondo i sanitari che lo hanno in cura: “Le condizioni del paziente sono molto buone”.

Sinisa Mihajlovic era stato ricoverato “all’Istituto di Ematologia ‘Seragnoli’ per essere sottoposto a una terapia antivirale necessaria, come nel caso in oggetto, dopo il trapianto di midollo osseo da donatore”, aveva comunicato in una nota l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Bologna – Policlinico di Sant’Orsola la scorsa settimana. “I sanitari ritengono che la durata della degenza ospedaliera dovrebbe essere più breve di quella dei precedenti ricoveri”, si leggeva. (Continua a leggere dopo la foto)







L’allenatore del Bologna è stato infatti dimesso il 7 febbraio e, come detto, le sue condizioni sono buone. “Per adesso la sto vincendo, anche se devo fare attenzione. Sta andando tutto bene, non sto più prendendo il cortisone e questo è importante. Sono passati 78 giorni dal trapianto di midollo osseo e i primi 100 giorni sono i più critici. Poi dopo è tutto in discesa, bisogna avere pazienza ancora per una ventina di giorni ma superarli bene sarebbe già un bel traguardo. Sono molto contento, non ci sono state complicazioni gravi e va benissimo così”, aveva raccontato a Verissimo. (Continua a leggere dopo la foto)






“Adesso ho ripreso anche ad allenarmi un pochino per tornare in forze, perché dopo 4 mesi senza fare niente e prendendo 17 pastiglie al giorno mi sono un po’ gonfiato. Ho fatto tredici chemioterapie in cinque giorni, ma già dopo il terzo avevano annientato tutto. Il primo ciclo è stato il più pesante, mi sono venuti anche degli attacchi di panico che non avevo mai avuto perché ero chiuso in una stanza con l’aria filtrata: non potevo uscire e stavo impazzendo. Volevo spaccare la finestra con una sedia, poi mia moglie e alcuni infermieri mi hanno fermato, mi hanno fatto una puntura e mi sono calmato”, aveva raccontato Mihajlovic. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Sinisa con il suo esempio aveva voluto mandare un messaggio a chi è nella sua stessa situazione: “Non penso di essere un eroe, sono un uomo normale con pregi e difetti. Ho solo affrontato questa cosa per come sono io, ma ognuno la deve affrontare come vuole e può. Nessuno deve vergognarsi di essere malato o di piangere. L’importante è non avere rimpianti e non perdere mai la voglia di vivere e di combattere”, ha proseguito l’allenatore del Bologna.

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