Sport italiano in lutto. 3 volte campione del mondo, si è arreso alla malattia


Una brutta notizia scuote il mondo della kickboxing. E’ morto all’età di 48 anni Gianmario Zerbini, tre volte campione del mondo in questa disciplina. “Cico”, come era conosciuto nell’ambiente, era malato da tempo e il suo ultimo successo sul ring risaliva al 2011 nella categoria dei medio-massimi.

Come rivelato da gazzetta.it, Zerbini è deceduto all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure nel quale era stato ricoverato. Un passato anche da calciatore quello del kickboxer, tra le file del Pietra Ligure sul finire degli anni ’90. Figlio di Mario Zerbini (ex vicecomandante della polizia locale di Pietra Ligure) lascia una figlia, Vittoria e la sorella Roberta. Grande tifoso del Genoa, Negli ultimi giorni ha avuto tanta solidarietà e affetto dai gruppi del cuore della tifoseria rossoblù, in particolare dalla Brigata Speloncia. Gianmario Zerbini era molto conosciuto in Riviera non soltanto per i suoi risultati sportivi ma anche per il suo lavoro nelle palestre e come addetto alla sicurezza in numerosi locali della zona. Continua dopo la foto








Il rosario si terrà domenica 29 dicembre alle ore 20 nella chiesa Chiesa in piazza Vecchia a Pietra Ligure. I funerali verranno celebrati lunedì 30 dicembre alle 15 nella basilica di San Nicolò. La kickboxing è nata in Giappone negli anni sessanta. In quel periodo le uniche forme di combattimento a contatto pieno erano il full contact karate, il muay thai thailandese, il Sambo russo, la savate francese, il taekwondo coreano, il karate contact ed il sanda cinese. Continua dopo la foto






I giapponesi iniziarono a organizzare gare di karate a contatto pieno (karate full contact). Questo genere di combattimenti stava acquisendo interesse sempre maggiore finché negli anni ’70, alcuni maestri di arti marziali provarono a sperimentare una nuova formula unendo le tecniche di pugno del pugilato alle tecniche di calcio del karate e nacque così il Full Contact Karate. Continua dopo la foto



 


Tuttavia vi fu una certa confusione dei nomi e degli stili, anche in virtù del fatto che nel Full Contact Karate si colpisce con i calci, dal busto in su, mentre nella kickboxing giapponese si potevano dare calci anche alle gambe. A cavallo tra gli anni ottanta e gli anni novanta con il termine kickboxing spopolò negli Stati Uniti una forma di full contact karate dove gli atleti vestivano dei lunghi e larghi pantaloni e delle apposite scarpe, ed inizialmente era vietato colpire con calci portati sotto la cintura; tra i più importanti enti ed organizzazioni vi erano WKA ed ISKA.

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