Lutto nello sport. Il cancro non gli ha lasciato scampo. A lui si deve molto


E’ morto il padre dello snowboard Jake Burton Carpenter. Lo ha annunciato giovedì con un tweet la ‘Burton Snowboards’, azienda leader che ha portato la tavola sulle piste di tutto il mondo. Jake Burton Carpenter studiò all’Università del Colorado a Boulder (Colorado), dove si unì alla sua squadra di sciatori, essendo anche lui un appassionato di questo sport. Purtroppo per lui, la sua carriera di sciatore finì a causa di un incidente d’auto. Dopo aver abbandonato gli studi riprese dopo diversi anni alla New York University, dove si laureò in Economia.

Dopo aver finito di studiare, Carpenter si interessò nuovamente agli sport invernali. Fu in questo periodo che, lavorando in un capannone a Londonderry, nel Vermont, iniziò a perfezionare un modello di Snurfer per far sì che il suo utilizzatore avesse un maggiore controllo della tavola. Cominciò quindi a vendere le sue tavole e fondò la Burton Snowboards. Continua dopo la foto







Una decina di giorni fa, Jake Burton Carpenter aveva inviato una lettera ai propri dipendenti per svelare che il cancro – che l’imprenditore statunitense aveva già dovuto affrontare nel 2011 – era tornato. Aveva 65 anni. La notizia è stata ufficializzata proprio dalla sua azienda la Burton Snowboards che ha dato l’annuncio del decesso del suo fondatore sui propri canali social. Continua dopo la foto






“È con il cuore pieno di dolore che condividiamo con voi la notizia che il nostro fondatore della Jake Burton Carpenter è morto pacificamente ieri sera circondato da persone care a causa di complicazioni dovute al cancro ricorrente. Era l’anima dello snowboard, quello che ci ha regalato lo sport che amiamo. #RideonJake”. Il primo snowboard moderno è considerato lo snurfer (nome che fonde snow e surfer), costruito dall’ingegnere Sherman Poppen per far divertire i figli. Continua dopo la foto



 


L’intento iniziale dell’ingegnere era di produrre una versione casalinga del monosci, ma i figli lo “cavalcavano” trasversalmente dando così l’idea di surfisti sulla neve e così l’inventore pensò di adattare un vero surf da onda aggiungendo dei bordi metallici e di brevettare l’attrezzo col nome, appunto, di snurfer.

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