“Questa malattia è tanto dura”. Gianluca Vialli, l’ex calciatore torna a parlare del tumore: ecco come sta


Sono state importanti le ultime ore per Gianluca Vialli, l’ex attaccante della Sampdoria sarà infatti capo delegazione della Nazionale per gli Europei del 2020. L’ex bomber alla vigilia della partita tra Italia e Grecia che può garantire a Bonucci e compagni la qualificazione all’Europeo con tre giornate d’anticipo scioglie le ultime riserve e riabbraccia la famiglia azzurra.

Commovente il rientro, anche per l’immagine che Vialli stesso ha dato di sé: segnato visibilmente dalla malattia, non ha perso l’occasione per ribadire i suoi intenti operativi, senza che ciò che lo ha colpito vada ad influenzarne il lavoro.  Vialli ringrazia quindi il presidente della Federcalcio per averlo aspettato. Un’attesa legata più alle sue condizioni di salute (sta combattendo contro un tumore) che non alla trattativa saltata all’ultimo per l’acquisto della Sampdoria. Vialli ha 55 anni e sta combattendo con un tumore al pancreas che ha tenuto nascosto a lungo. (Continua a leggere dopo la foto)







‘’Da marzo sto facendo altre cure. – ha detto Gianluca Vialli – Devo essere nelle condizioni fisiche e mentali per affrontare questa sfida. Spero di poter essere al prossimo raduno della nazionale a novembre non solo da invitato ma con un ruolo. Con Roberto mi sento in buone mani. Io ora sto bene, sto continuando le cure. Bisogna avere pazienza, è più dura di quanto uno possa sperare, ma i risultati sono positivi e non ha senso che io non continui a fare una vita normale. Lavorare fa parte di questo, tutto va nel migliore dei modi’’. (Continua a leggere dopo la foto)






E ancora: “Ringrazio Gravina per avermi aspettato, nei prossimi giorni ci sarà modo di approfondire con lui come allargare il mio contributo, oggi ci sono i presupposti per dire sì. Percentuali? No, io ogni tanto vedo percentuali di altre cose…quindi le percentuali è meglio lasciarle stare. Oggi l’idea è essere qui anche per il prossimo raduno (a novembre, ndr) e poterci partecipare con il nuovo ruolo”. (Continua a leggere dopo la foto)



 

Vialli in realtà non ha mai considerato quella contro il tumore una battaglia: ‘’Non la vivo come una battaglia- ha detto qualche mese fa ad un evento benefico – anche perché è bene non fare una battaglia contro una cosa che può essere più forte di te. Ho pensato fosse un viaggio da fare con un ospite non del tutto desiderato, ma che sono convinto che presto possa stancarsi di fare questo viaggio con me e dica ‘adesso ti saluto’”.

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