Lutto nel mondo del calcio: l’ex calciatore cade da 10 metri e muore. Lascia moglie e tre bimbi


Una notizia terribile quella che ci arriva da Trento. Paolo Valenti, 36 anni, papà di tre bambini ed ex calciatore molto famoso tra le fila del calcio regionale, è morto mentre stava lavorando su un albero insieme al padre. Paolo è improvvisamente precipitato, facendo un volo di 10 metri. L’incidente si è verificato nella giornata di ieri a Tione di Trento, più precisamente in località Zeller, poco più di sei chilometri a monte del centro della Busa, lungo la strada che porta a malga Cengledino.

Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo, titolare di una ditta di lavori forestali, stava facendo alcuni interventi in una porzione di bosco allestendo una teleferica per trasferire più agevolmente le piante tagliate dall’area del cantiere a valle. Intorno alle 10 del mattino la tragedia: ha perso l’equilibrio ed è caduto a terra. A lanciare l’allarme è stato il papà, che ha assistito incredulo alla scena. Hanno provato di tutto, tuttavia, tutti i tentativi dei sanitari del 118 giunti sul luogo si sono rivelati inutili: Paolo è deceduto sul colpo a causa dei traumi subiti in seguito alla caduta. Continua a leggere dopo la foto



I sanitari hanno poi dovuto assistere il padre della vittima: Claudio Valenti ha infatti accusato un malore a seguito dello choc subito nel vedere il figlio perdere la vita. È stato così trasferito all’ospedale di Tione, che ha potuto lasciare poco dopo. Indagini sono in corso per cercare di ricostruire la dinamica di quanto successo: secondo l’ipotesi al momento più accreditata, alla base dell’incidente pare ci sia il cedimento improvviso di un ramo, avvenuto mentre il giovane, che era imbragato e indossava tutti i dispositivi di sicurezza, stava per iniziare la discesa dall’albero. Continua a leggere dopo la foto


Un movimento improvviso a seguito del quale il moschettone al quale Valenti era assicurato si sarebbe sganciato facendolo precipitare nel vuoto. Ma questo è solo quello che si dice: sarà ora compito dell’Uopsal e dei carabinieri della zona capire cosa è successo. Il lutto per il suo decesso ha coinvolto tutto il calcio regionale, di cui rappresentava uno dei simboli. Lo ricordano soprattutto i tifosi di Comano Fiavè dove ha giocato tra Promozione ed Eccellenza dal 2006 al 2016, anno in cui si è ritirato per dedicarsi al lavoro e alla famiglia, disputando 230 partite. Continua a leggere dopo la foto


 


Prima ancora aveva militato nelle squadre di Castiglione, Salò e Bolzano. Ma la sua carriera era cominciata nel vivaio del Brescia. Da lì era stato in serie C2 nei primi anni 2000 con il Montichiari e poi ancora in serie D con Sant’Angelo Lodigiano e in Eccellenza con il Castiglione delle Stiviere. Nel 2006 ha anche giocato in Coppa Italia contro il Cervia della trasmissione televisiva “Campioni” di Ciccio Graziani. I funerali saranno celebrati mercoledì 11 settembre alle 17 nella chiesa parrocchiale di San Barnaba.

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