Tragedia in Formula 2, Anthoine Hubert muore in un terrificante incidente. Aveva appena 22 anni


Notizia tremenda quella che arriva dal mondo della Formula 2: il pilota Anthoine Hubert è morto ieri, in pista, in un incidete drammatico. Aveva ventidue anni, è stato centrato dalla monoposto di Juan Manuel Correa, pilota statunitense di origini ecuadoregne, durante il secondo giro di Gara 1 in Belgio. Nell’incidente è stato coinvolto anche Giuliano Alesi, figlio dell’ex Ferrari Jean, che nel commentare la notizia non riesce a trovare le parole.

“Allucinante”, ha detto. Con lo sguardo basso, il volto tirato. Nessuno riesce più a parlare infatti. L’incidente ha avuto una dinamica terrificante e sin da subito si è capito come la situazione fosse tragica, grave. Per il giovane non ci sono state speranze. La corsa è stata subito sospesa e poi cancellata, come quella in programma per oggi, in segno di lutto e la regia ha deciso di non mostrare il replay del tremendo impatto tra vetture. Continua a leggere dopo la foto.



C’è un video però che circola in rete, probabilmente girato da uno spettatore, in cui si vede la vettura di Anthoine Hubert perdere il controllo all’altezza della salita del Raidillon. Qui va ad impattare contro le barriere di gomme e torna, in maniera lenta, in pista. Le immagini però sono molto confuse e poco dettagliate. Intanto da dietro arriva Manuel Correa: non può evitarlo e lo colpisce in pieno sulla fiancata, proprio all’altezza dell’abitacolo. Centrato in pieno, in un impatto clamoroso e tristemente drammatico. Continua a leggere dopo la foto.


Quello dell’abitacolo, ovviamente, era il punto peggiore. Anche perché in quel punto della pista di Formula 2 le vetture viaggiano ad una velocità di 260 km/h. Intanto è stata aperta un’inchiesta dalla Federazione per accertare, attraverso i dati della telemetria, i numeri. Anthoine Hubert è stato trasferito nel centro medico della pista dove già alle 18.35 viene dichiarato il decesso. Gravi le condizioni dell’altro pilota, Correa, trasportato a Liegi. Continua a leggere dopo la foto.


«Ha diverse fratture alle gambe, è stato operato per ridurle, ed è in condizioni stabili» fa sapere la Fia. «Anthoine Hubert ra studioso, aveva talento ed era molto promettente», dice di lui Jean Alesi. «Ero stato io a selezionarlo all’interno dell’accademia giovanile perché aveva stoffa. Si era fatto completamente da solo, era un ragazzo intelligente che è cresciuto insieme a tanti piloti che oggi sono in F1», così invece Morgan Caron, il talent scout che lo aveva portato in pista per la prima volta.

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