No, non può essere lei! Maurizia Cacciatori era una sex symbol ammirata (e invidiata) da tutti. Talento puro della pallavolo e un corpo da urlo, ma si sa, il tempo non ha rispetto per nessuno. Oggi a 44 anni la “divina” è così


 

Negli anni ’90 era considerata una dea. Sotto rete e fuori, sulle passerelle dove le case di abbigliamento sportivo la richiedevano uno giorno sì e l’altra pure. È Maurizia Cacciatori, di professione palleggiatrice che ha legato il suo nome a pagine indelebili della Foppapedretti Bergamo e della nazionale italiana di volley. Segni particolari bellissima. Almeno fino a quanto tempo fa. Perché ora la divina Maurizia, a 44 anni, è così, appesantita e notevolmente invecchiata. Colpa dei radicali liberi si dirà? Meglio, colpa del tempo che non lascia indietro nessuno. Dopo una lunga storia con il cestita Gianmarco Pozzecco, genio e sregolatezza del basket italiano (con qualche comparsa anche in Nba quando il campionato americano era praticamente off limit per gli europei), la Cacciatori, carrarese doc, aveva trovato l’amore in un altro giocatore di pallacanestro, Francesco Orsini dall’unione con il quale sono nati due figli. (continua dopo la foto)







Figura di primo piano della pallavolo, Maurizia iniziò da giovanissima nella Pallavolo Carrarese, squadra della sua città natale. Con la squadra toscana ottenne una storica promozione in A2, mettendosi così in luce già da piccola. Esordisce nel 1989 in serie A1, a 16 anni con l’INA Assitalia Perugia. Per quasi due decenni al vertice, si alternò in varie squadre tra cui la Amazzoni Agrigento, il Volley Bergamo e laCentro Ester Napoli. Tra il 2003 e il 2005, giocò due stagioni in Spagna nel CV Tenerife, per poi ritornare in Italia nello Start Volley Arzano. (continua dopo la foto) 






Chiuse la carriera, scendendo in B e ritornando nuovamente nella penisola iberica nelle file del Club 15-15 Icaro Alaró. A fine carrierà conterà 17 trofei totali, che la rendono una delle giocatrici di pallavolo più vincenti di sempre a livello di club. Non diverso il suo score con la nazionale con la quale vanta 228 presenze un oro ai Giochi del Mediterraneo (2001), un bronzo e un argento agli Europei del 1999 in Italia e del 2001 in Bulgaria. (continua dopo le foto) 



 

Nel curriculum della carrarese c’è anche la partecipazione alle Olimpiadi di Sydney 2000, prima qualificazione in assoluto per la nazionale femminile di pallavolo. Ai Campionati mondiali dell 1998 in Giappone, dove l’Italia raggiunge il quinto posto viene eletta miglior palleggiatrice della manifestazione.

“Che tracollo!”. Monica Setta irriconoscibile. Chili di troppo e addio look audace, la giornalista torna in tv e i social si scatenano

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@caffeinamagazine.it