Lutto nello sport: muore la pallavolista Federica De Biasi. Da 5 anni combatteva contro la leucemia


“A volte vorrei mollare, ma non dimentico mai perché ho iniziato questa battaglia. Ogni tanto mi siedo ma non mi arrendo”. Scriveva così Federica De Biasi in un suo post su Instagram. Era pallavolista prima alla squadra di Fratte e poi nel Loreggia Volley. Cinque anni fa la triste scoperta: era malata di leucemia. Ha combattuto con le unghie e con i denti, come faceva in mezzo al campo, ma alla fine si è arresa. Proprio a ridosso del suo compleanno.

Perché tra poco, il 24 agosto, avrebbe spento le candeline. Invece la notte scorsa si è spenta in provincia di Padova, precisamente a Santa Giustina in Colle. A diffondere la notizia papà Gastone e mamma Mariarosa Pegoraro che insieme alle sorelle Greta, Valeria e Aurora formavano la sua famiglia. La commozione è grande in tutta la comunità ma anche nel mondo dello sport, dove Federica era apprezzata, stimata e amata da tutti. Continua a legger dopo la foto.







Quello che si legge oggi su Il Mattino di Padova è veramente una fitta al cuore. La malattia si era manifestata per la prima volta nel 2014 con un forte prurito. Dopo le prime visite dal dermatologo ecco la triste scoperta: “Quando ce ne siamo accorti la malattia, un linfoma di Hodgkin, era già avanti – ha raccontato il papà – Mesi di terapie tanto che a un certo punto aveva deciso di sospendere facendo qualche cura alternativa poi aveva prevalso la volontà di guarire e si era affidata a un valente oncologo trovando in lui la persona giusta, che ha saputo seguirla e consigliarla e che l’adorava”. Continua a leggere dopo la foto.




E subito la sua squadra si è stretta intorno alla famiglia nella commozione e nella tristezza: “È con grande dolore che annunciamo la morte di Federica De Biasi. Federica ha giocato col Volley Loreggia come palleggiatrice della Prima squadra negli anni dal 2009-2010 al 2017-2015. Lascia in tutti noi un grande vuoto e un grande dispiacere per questa morte prematura. Ciao Federica, riposa in pace”. Tantissimi i messaggi di cordoglio arrivati sul web. Continua a leggere dopo la foto.


 

Forse è sbagliato parlare di “battaglia persa” quando qualcuno muore per questi mali. Non è una guerra, non è una sconfitta. Federica ci ha provato, sostenuta dalla famiglia e da quanti le volevano bene. Questo è l’importante. Ora è solo il momento del cordoglio, non più quello delle parole.

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