Sport in lutto. Aveva solo 23 anni e una carriera piena di successi: “Devastati”


Un altro tragico lutto nel mondo dello sport, un’altra triste morte che colpisce il nobile sport del pugilato. Dopo la scomparsa del russo Maxim Dadashev, oggi è arrivata una nuova notizia a spezzare le giornate e i cuori di tantissimi appassionati. L’argentino Hugo Santillan ha pagato a caro prezzo l’ultimo incontro in cui è sceso sul ring: troppo forte l’avversario, troppo forti i suoi colpi. Il fisico non ha retto. Aveva appena ventitré anni.

Gravi responsabilità sono state addossato al suo angolo, che forse avrebbe potuto richiamarlo molto prima, senza fargli correre rischi inutile e, infine, salvandogli la vita. Perché Santillan, si vedeva a occhio nudo, non era in grado di continuare, iniziava a sbarellare, a perdere conoscenza. Ma per i suoi tecnici si poteva continuare. E così si è arrivati alla tragedia, in una delle scene più tragiche che si erano mai viste sulla scena di un ring. Continua a leggere dopo la foto.



Santillan, infatti, è collassato proprio mentre sul ring si proclamava il vincitore. Immediatamente sono partiti i soccorsi, con la corsa folle all’ospedale, il codice rosso, l’intervento d’urgenza. Ma il giovane è andato subito in coma e da lì non si è più ripreso. Un’agonia lenta e inesorabile, che è durata cinque giorni e che è finita oggi, tra le braccia dei suoi famigliari e dei tanti appassionati. Hugo, a soli ventitré anni, saluta il mondo e lo sport che ha amato. Anche a costo della propria vita, anche di più della sua sopravvivenza. E la commozione è enorme in tutta l’Argentina. Continua a leggere dopo la foto.


Il suo sfidante era il campione uruguaiano Edoardo Abreu, che si è stretto anche lui intorno a questa tragedia. secondo quanto si legge su World Boxing News, il pugile di Santa Fe aveva perso i sensi al termine dell’incontro e a niente era servito l’ossigeno che i sanitari avevano fornito a Santillan durante le procedure di premiazione. Il giovane, dopo essere crollato tra le braccia del suo allenatore, sabato notte è stato subito portato in ospedale. Continua a leggere dopo la foto.


Non ci sono altre notizie, per ora, dall’Argentina. Non ci sono parole ufficiali né dei famigliari, né della sua squadra, né dell’avversario. Ora è il tempo del silenzio, della commozione e del raccoglimento. Poi scatterà quello della giustizia.

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