Quattro anni fa la squalifica, da campione a “traditore della patria”. L’addio alla maglia azzurra e la rottura con la fidanzata campionessa amata da tutti. Era finito, dicevano, oggi è tornato a sorridere: “E adesso le Olimpiadi”


 

Quattro anni fa, con le lacrime agli occhi, confessò di aver utilizzato sostanze dopanti e, agli occhi del mondo, non è stato più lo stesso. “Sei un bluff” gli dicevano, e lui che rispose di averlo fatto perché non era in grado di sopportare la tensione, perché era obbligato a essere il numero 1.

(continua dopo la foto)



Tutti che gli chiudono la porta e pure la fidanzata, la pattinatrice azzurra Carolina Kostner, gli dice addio. Oggi però è cambiato tutto. Alex Schwazer si getta alle spalle i guai e, dopo 3 anni e 9 mesi di squalifica per doping, torna in gara e vince la 50 km di marcia ai mondiali a squadre di Roma 2016. L’atleta altoatesino ha trionfato col tempo di 3h 39.00, secondo migliore risultato stagionale dell’anno a livello mondiale, che gli consente di volare alle Olimpiadi di Rio 2016.

(continua dopo la foto)


Il marciatore azzurro, oro a Pechino 2008, trascinato dal calore del pubblico romano, ha atteso il momento migliore nel gruppo di testa, staccando gli inseguitori poi tra il 25esimo e il 30esimo km. Al traguardo, dietro di lui, l’australiano Jarrett Tallent (oro olimpico di Londra 2012) in 3h42’36”, terzo l’ucraino Igor Glavan col tempo 3h44’02”. Quarto posto per Marco De Luca, in 3h44’37”.

(continua dopo la foto)


Al termine un Alex Schwazer raggiante: “È stata una gara bellissima, con un tifo incredibile e una squadra fortissima perché abbiamo vinto a squadra, è stata forse una delle gare più belle che ho fatto: in casa, una gara importante. Non me la dimenticherò questa gara”. “Se questa vittoria mette fine alle polemiche? Non lo so e sinceramente non mi interessa. Io quello che posso fare è fare bene le mie gare e tutti sono liberi di dire quello che vogliono. Io sono concentrato su quello che voglio fare per me, tutto il resto è relativo”.

 

Carolina Kostner risponde alla condanna: “Un’ingiustizia, sono molto amareggiata”