Mondiale Special Olympics, Veronica trionfa nella ginnastica artistica e vince 4 medaglie


Si chiama Veronica Paccagnella la ginnasta azzurra con sindrome di Down che ha conquistato quattro medaglie e lasciato a bocca aperta pubblico e giudici degli Special Olympics di Abu Dhabi. Veronica, originaria della provincia di Padova, ha solo 17 anni ma può contare su una grande determinazione. Veronica si è avvicinata allo sport da piccola, prima con il nuoto e poi con l’atletica leggera.

Due anni fa è entrata, per puro caso, nella palestra della Blukippe di Albignasego, team di Special Olympics e, dopo una prima lezione di ginnastica artistica, ha capito che era quello il suo sport. Ad Abu Dhabi Veronica Paccagnella ha conquistato la medaglia d’argento nel volteggio e quella di bronzo in all around, trave e corpo libero. (Continua a leggere dopo la foto)



“Da piccola dicevo di essere ‘ammalata’ di sindrome di Down, – ha raccontatoVeronica Paccagnella al Corriere della Sera – ma la mamma, poi, mi ha spiegato che non è una malattia, ma una condizione genetica. Crescendo ho capito che faccio un po’ più fatica degli altri, ma posso raggiungere grandi risultati e lo sport è stato un grande aiuto”. E così è stato. La sua avventura inizia due anni quando entra per puro caso, nella palestra della Blukippe di Albignasego. Stavano allenandosi nella ginnastica artistica: “Per me è stato subito amore”. È diventata così un’atleta di Special Olympics. (Continua a leggere dopo la foto)


Grazie alla sua grinta e al suo talento,Veronica Paccagnella ha vinto la medaglia d’argento al volteggio e tre bronzi nel corpo libero, nella trave e nell’all around, registrando il terzo miglior punteggio al mondo nella categoria. Ma nella vita di Veronica le sfide non sono state soltanto sportive: alle spalle ha una battaglia vinta contro la leucemia e la perdita del padre. Aveva due anni e mezzo quando le venne diagnostica la leucemia mieloide acuta; la forma più grave di questo tumore del sangue. (Continua a leggere dopo la foto)


 

Mesi di chemio: “Ricordo che avevo perso tutti i capelli”. Una sorella più piccola con la quale divide la stanza: “Sul comodino abbiamo la foto di papà”. È morto nel 2010 per un tumore al pancreas. “È l’uomo della mia vita”. Nonostante le sfide riservatele dalla vita, la ragazza è riuscita a realizzare i suoi sogni. L’atleta ha iniziato prima con il nuoto, poi è passata all’atletica leggera e solo infine alla ginnastica artistica, disciplina che oggi la incorona campionessa.

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