Jury Chechi mette all’asta tutti i suoi trofei per salvare la palestra in cui è cresciuto


Jury Chechi, all’asta tutti i suoi trofei. Un gesto, questo del campione olimpico oggi 49enne e soprannominato “Il Signore degli Anelli”, per una buona causa: per salvare la palestra dove, tra tanti sacrifici, fatica e sudore, ha cominciato ad allenarsi per poi salire sul gradino più alto, quello del podio alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996. È la palestra ‘Etruria’ di Prato, la sua “prima casa”, quella che l’ha visto nascere e crescere come sportivo e ora versa in grosse difficoltà: l’impianto elettrico ha smesso di funzionare e pure quello del riscaldamento andrebbe sostituito.

Quindi la decisione di Jury Chechi di mettere all’asta i suoi trofei per aiutare la struttura a dotarsi di un moderno impianto di luci a led e a far crescere altri giovani atleti che, come lui, cominciano a muovere i primi passi in quella palestra dove lui ha vinto la sua prima coppa. “ Tengo molto ai miei trofei ma li metto all’asta per una buona causa – ha annunciato Chechi su Facebook – È una piccola cosa la mia…ma spesso sono le piccole cose a fare la differenza”. (Continua dopo la foto)



“In quella palestra ho vinto la mia prima coppa – dice il campione a Repubblica – Era il 1976, avevo 7 anni e quella gara del campionato regionale la vinsi un po’ a sorpresa. Nemmeno i miei genitori vennero a vedermi”. Ci sarà anche quella coppa, con la targhetta “S.G. Etruria”, insieme ad altri 200 trofei che andranno all’asta al prezzo di 19,96 euro. Una cifra non casuale, simbolica: un chiaro riferimento al 1996, anno delle Olimpiadi di Atlanta che lo videro protagonista. (Continua dopo la foto)


Quella coppa la ricomprerà lui (“Ci tengo tantissimo”, ha detto) e tutti i trofei, tra riconoscimenti e medaglie a eccezione di quelle olimpiche e mondiali, saranno battuti al museo Pecci di Prato, domenica 24 marzo. Yuri Chechi si è allenato nella palestra “Etruria” di via Santa Caterina, a Prato, fino al 1985 per poi tornarci a a perfezionare la preparazione nel 2004 (anno del bronzo olimpico di Atene). Oggi lì si allenano circa 90 ginnasti, tra ragazzi e ragazze dai 6 ai 16 anni. (Continua dopo foto e post)


 


“È un gesto bellissimo per noi – ha commentato Grazia Ciarlitto, presidente della Società Ginnastica Etruria. Possiamo solo immaginare quanto Yuri sia affezionato ai suoi trofei: dietro ognuno c’è una storia”. “L’impianto di illuminazione deve essere rinnovato e tutta la struttura ha bisogno di un grosso intervento di manutenzione – ha aggiunto – Sapere che un campione come lui mette all’asta i suoi trofei per far allenare i ragazzi è importante”.

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