Dramma nel mondo dello sport. Un errore fatale e il campione (due volte olimpionico) rischia la vita


 

Dramma nel mondo dell’atletica. James Nieto, ex saltatore in alto più volte olimpionico – arrivò quarto a Atene 2004 – rischia la paralisi. L’atleta statunitense, 39 anni, ha rischiato la vita durante un allenamento a Los Angeles. Mentre guidava un gruppo di saltatori, Nieto, un po’ per gioco ha effettuato un “back flip”, un salto mortale all’indietro.

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E’ atterrato male riportando una compressione della vertebre cervicali. Non ci sarebbero né fratture, né versamenti, ma quell’atterraggio ha causato una paralisi. Operato d’urgenza per cercare di decomprimere la colonna, Jamie, prima dell’intervento era immobile, poteva solo muovere le dita di una mano. Adesso, dopo l’intervento, il processo di recupero può cominciare.

Paul Doyle, il suo manager, ha mostrato un cauto ottimismo. La notizia si è sparsa in fretta negli Stati Uniti e in tutto il mondo dell’atletica internazionale: gli attestati di solidarietà sono stati numerosissimi. Da Ato Boldon a Sanya Richards, da Queen Harrison a Kellie Wells, tanti gli atleti del presente e del passato che hanno espresso pensieri e preghiere.

Il caso non può purtroppo non far tornare a quanto occorso nel luglio scorso alla 22enne saltatrice con l’asta austriaca Kira Grunberg, ora paraplegica. Ma per fortuna il destino a Nieto pare aver riservato un’altra sorte.

 

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