Paura per Claudio Lippi: il figlio aggredito e minacciato di morte sotto casa da 3 banditi


Potrebbero essere andati a colpo sicuro, sapendo perfettamente di chi si trattava. Brutta avventura per Davide Lippi, figlio dell’ex ct della Nazionale campione del Mondo Marcello, che ieri sera lungo la rampa dei box della sua abitazione di Milano in via Procaccini, una zona semicentrale del capoluogo lombardo, è stato aggredito e minacciato di morte da tre uomini con il volto coperto da caschi integrali. Secondo quanto riportato da alcuni quotidiani, intorno alle 20 di ieri, Lippi si è trovato di fronte tre uomini, tutti vestiti di scuro e con caschi integrali che coprivano i volti.

È stato minacciato di morte e picchiato, ma è riuscito a difendersi senza avere particolari conseguenze. Il procuratore, sempre stando al suo racconto, è riuscito a fuggire e trovare rifugio nei box condominiali della palazzina in zona Sempione in cui abita. I tre aggressori si sarebbero quindi allontanati a bordo di due scooter. Potrebbe trattarsi di una tentata rapina o di un’aggressione intimidatoria legata al ruolo di procuratore di calciatori svolto da Davide Lippi. (Continua dopo la foto)



Secondo quanto riportato, è molto probabile che sia stato un tentativo di rapina, i tre avrebbero cercato di strappargli il rolex al polso, ma si tratta solo di un’ipotesi e gli accertamenti sono affidati ai carabinieri del Nucleo radiomobile. Davide Lippi, 42 anni, è fondatore di Reset Group, agenzia di servizi nata nel 2007 specializzata in sport marketing: dalla gestione degli eventi e delle sponsorizzazioni, alla cura dell’immagine delle celebrities e nella gestione delle procure di professionisti e giovani calciatori. (Continua dopo le foto)




Lippi non è rimasto ferito e i banditi gli avrebbero solo strappato i jeans, tanto che non è stato neppure necessario l’intervento del 118. I tre indossavano caschi integrali, parlavano italiano e non sembra avessero armi. Sono fuggiti a bordo degli scooter con i quali, probabilmente, avevano pedinato il procuratore durante il suo rientro a casa. Maggiori dettagli potranno arrivare dall’analisi dei filmati di videosorveglianza della zona acquisiti dai carabinieri. (Continua dopo la foto e il video)

 


Al momento, come detto, l’ipotesi prevalente è quella di una tentata rapina. Anche se non si esclude che l’agguato possa essere legato alla sua attività lavorativa. Ironia poi sul web per un video di Bobo Vieri, amico di Davide che su Instagram dice: “Non ha preso cazzotti, li ha dati, perché fa kick boxing”.

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