“Ecco cosa abbiamo fatto insieme”. Schumacher, visita a sorpresa all’ex pilota


Schumi, si accende la fiaccola della speranza. A cinque anni dall’incidente che ha cambiato per sempre la vita dell’ex campione del mondo di Formula 1 ecco che irrompe sulla scena Jean Todt, l’uomo che ha condiviso con Michael Schumacher decine di successi. Più che un team manager, un amico per Schumi, un angelo che, in maniera discreta, continua a stargli accanto. Lo ha fatto anche poche settimane fa, una vista privata e riservata, uscita fuori solo ora, avvenuta lo scorso 11 novembre durante la quale Jean Todt ora alla guida della FIA, ha seguito in tv l’ultimo gp in Brasile proprio insieme a Schumi.

È stato lo stesso Jean Todt a raccontarlo in un’intervista al giornale tedesco Auto Bild: «Sono sempre cauto quando dico qualcosa – le parole di Todt – ma è vero che ho visto il gran premio del Brasile 2018 in Svizzera con Michael Schumacher». Todt non ha aggiunto altro su Schumacher nell’intervista, e ha confessato di «sentirsi frustrato» per l’eccesso di pubblicità trasmessa in tv durante il gara. (Continua dopo la foto)




l presidente della Fia spesso fa visita all’ex campione tedesco che è in cura nella sua residenza svizzera a Gland, dopo il terribile incidente sulle nevi di Meribel in Francia, avvenuto quasi cinque anni fa; da allora sulle condizioni dell’ex pilota di F1 non si è più saputo molto. Qualche giorno fa padre Georg, per anni stretto collaboratore dell’ex Papa Benedetto XVI, aveva raccontato di aver visto Michael e di averlo trovato «un po’ pienotto». (Continua dopo la foto)



Nell’intervista Jean Todt ha espresso il suo disagio per la troppa pubblicità: troppe interruzioni durante la gara di F1. «Capisco che le emittenti private finanziano la loro copertura in questo modo e che la procedura rispetta la legge. Ma avrei desiderato una di quelle finestrelle nell’angolo dello schermo per non perdere la gara completamente. Quando vedo una gara, voglio essere in grado di seguirla», ha detto il numero uno della FIA. (Continua dopo la foto)


 


Che evidentemente dev’essere abituato a seguire le gare dal vivo e poco in tv. Todt ha poi elogiato giornalisti e commentatori, definendoli «molto competenti» e aggiungendo «so quanto sia difficile questo lavoro, per questo non voglio criticarli. E ho sempre consigliato a Schumacher di non farlo».

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