Tragedia in campo, un malore improvviso poi si accascia e muore. Choc e sgomento


Tragedia in campo durante la partita di basket. Succede alla palestra “Spettacolo” di via Postumia a Cremona della categoria Under 16 tra Sanse Bianco e JuVi. Dopo numerosi tentativi per strapparlo alla morte Sandro Galli, coach della Juvi, non ce l’ha fatta. Una tragedia che lascia tutti sotto choc. Galli, insegnante di educazione fisica di 67 anni, è stato immediatamente soccorso da due infermiere che si trovavano in tribuna che gli hanno praticato il massaggio cardiaco in attesa dell’ambulanza.

I soccorritori giunti sul posto l’hanno poi trasportato in codice rosso all’ospedale di Cremona, ma non c’è stato nulla da fare. Stando ad una prima ricostruzione di quanto accaduto, durante la partita ci sarebbe stato un alterco su un’azione di gioco tra l’allenatore Galli e alcuni giocatori della squadra avversaria. Toni molto accesi che hanno costretto l’arbitro a espellere il coach della JuVi. (Continua dopo la foto)




Una volta uscito dal campo, Galli è crollato a terra colto da malore. La partita è stata sospesa. Sconvolti per la tragedia giocatori e genitori. L’età media delle persone colpite da infarto negli ultimi anni si è abbassata notevolmente, il dato infatti, scende dai 64 ai 60 anni di età. Tuttavia, la casistica degli under 50 vittime di attacco di cuore è sempre più ampia. L’infarto è una di quelle malattie che colpisce senza troppi preavvisi, o meglio, bisogna essere bravi ad anticiparne i sintomi, magari anche con una prevenzione mirata. (Continua dopo la foto)



In Italia sono decine di migliaia le persone che ogni anno muoiono per infarto miocardico acuto. Le placche ateromasiche si formano precocemente, soprattutto con l’avanzare dell’età, aumentando progressivamente di spessore inizialmente senza dare sintomatologia ben definita. In una fase più tardiva insorgono le cardiopatie acute o croniche. (Continua dopo la foto)


 


ll dato allarmante arriva da uno studio americano, sempre più “giovani” vengono colpiti da infarto. Prevenirlo è possibile, bisogna imparare ad “ascoltare” il proprio corpo.

Lo studio è stato presentato all’American College of Cardiology e pubblicato sulla rivista New England Of Medicine . La ricerca, effettuata dalla Cleveland Clinic, è stata condotta su 4000 pazienti, vittime della forma più grave di infarto, evidenziando un forte aumento percentuale dei fattori di rischio nei “giovani”. L’età media infatti, si sarebbe abbassata da 64 a 60 anni, con ampia casistica sotto i 50 anni.
Lo Studio sull’attacco di cuore.

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