La malattia silenziosa che uccide gli atleti: ”Così è morto il calciatore Davide Astori”


Il mondo del calcio ha pianto la scomparsa di Davide Astori, lo scorso 4 marzo. Il giocatore è stato trovato senza vita in hotel lasciando la moglie Francesca Fioretti e la figlia di appena un anno Vittoria. Astori è morto a causa di una patologia che è in grado di colpire all’improvviso, non lasciando tracce nel 20% dei casi. Il procuratore di Firenze ha richiesto nuova perizia per capire se il giocatore potesse essere salvato o meno.

Il documento è stato consegnato di recente nelle mani del procuratore di Firenze, Giuseppe Creazzo, che aveva chiesto al massimo esperto mondiale di questa malattia del cuore, il professor Domenico Corrado dell’Università di Padova, di rispondere a un quesito decisivo: Astori poteva essere salvato? Cioè, se la sua malattia era davvero una cardiomiopatia aritmogena, colpevole di un’accelerazione dei battiti fino all’arresto cardiaco come indicato quattro mesi fa dai professori Carlo Moreschi e Gaetano Thiene, qualcuno doveva accorgersene? (Continua a leggere dopo la foto)




Adesso arriva la risposta certa. Nessun dubbio sulla causa di morte del calciatore della Fiorentina. Come riporta il Corriere della Sera Davide Astori è morto per una fribrillazione ventricolare da cardiomiopatia aritmogena, la stessa malattia che in passato aveva ucciso sul campo vari professionisti, come i calciatori Piermario Morosini del Livorno e Antonio Puerta del Siviglia e il giocatore dell’Asiago hockey Darcy Robinson. L’università di Padova, capofila mondiale nella ricerca della patologia, ha analizzato circa 800 casi di morte improvvisa di giovani al di sotto dei 35 anni. (Continua a leggere dopo la foto)



”Un centinaio sono atleti”, precisa l’anatomopatologa Cristina Basso del Dipartimento di scienze cardiologiche, toraciche e vascolari al quotidiano di via Solferino. L’attività sportiva moltiplica per cinque il rischio di morte. Nello specifico, la consulenza sul caso Astori ha evidenziato che dai referti degli screening sul calciatore, l’ultimo effettuato poco prima della morte, non emergevano anomalie evidenti del cuore. Si tratterebbe dunque di una malattia-killer che contrae un giovane su 5000 sotto i 35 anni di età. (Continua a leggere dopo la foto)


 


Una malattia nascosta e in grado di colpire improvvisamente che nel 20% dei casi non lascerebbe tracce chiare. E Astori rientrerebbe proprio in questo gruppo. L’indagine sulla morte del calciatore della Fiorentina e della Nazionale di calcio italiana rimane aperta. Con il punto fermo della malattia, che contrae un giovane su 5.000 sotto i 35 anni di età e che lega a un unico filo le tragedie di Astori, di Dall’Aglio e di chi li ha preceduti.

Davide Astori, le prime parole di Francesca Fioretti a 7 mesi dalla morte